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Successo per I Cricchimiddi con la commedia in tre atti: “Mprestimi a to’ mugghieri”

Laura Giacobbe

Successo per I Cricchimiddi con la commedia in tre atti: “Mprestimi a to’ mugghieri”

martedì 17 Marzo 2015 - 08:17
Successo per I Cricchimiddi con la commedia in tre atti: “Mprestimi a to’ mugghieri”

Grazie alle trovate burlesche, alla passione ed al vivo coinvolgimento di ogni membro della compagnia, ancora una volta I Cricchimiddi hanno regalato agli spettatori più di una sana risata.

Ultima replica, domenica 15 Marzo, per “Mprestimi a to’ mugghieri”, la commedia con la quale la compagnia de “I Cricchimiddi” ha rinnovato il consueto appuntamento con il pubblico. In occasione dei venticinque anni di attività, il regista Armando Di Stefano ha selezionato e riadattato un lavoro del catanese Nino Mignemi. Di Stefano ambienta la vicenda in quei di Castanea delle furie, residenza di villeggiatura dei protagonisti. La storia è quella di Leonardo e Lucietta (qui interpretati da Dinni Marani e Rosaria Romano), una coppia di sposi che vive in maniera agiata grazie all’appoggio economico di uno zio del marito (Filippo Contino). Questi è però convinto che il nipote abbia sposato, secondo sua espressa richiesta, un’altra donna, Mariannina (Nancy Barbaro), che è invece felicemente sposata con Pasqualino, un ricco propoetario terriero (Armando Di Stefano). Quando Leonardo riceve una lettera dalla Spagna che annuncia l’imminente arrivo dello zio, la fortuna sua e della moglie viene messa seriamente a repentaglio. Per evitare il disastro, l’unica possibile soluzione è che Mariannina, durante la permanenza dello zio, si finga la moglie di Leonardo. E’ così che questi supplica l’amico Pasqualino di “mprestargli” la moglie, in modo da far credere allo zio che tutto si svolge secondo i suoi desideri, e salvaguardare così il proprio patrimonio. Pasqualino, però, teme che in questo scambio di ruoli ci possa scappare un tradimento e, nonostante con grande reticenza si lasci convincere, i suoi continui attacchi di gelosia rischiano di compromettere la riuscita dell’operazione. Quando l’imbroglio viene a galla grazie alle indagini di Scrivanelli (Aldo Liparoti), il segretario dello zio, quesi minaccia di lasciare il nipote sul lastrico. Tuttavia, grazie all’intervento di Pasqualino, burbero ma in fondo di buon cuore, lo zio ritorna sui suoi passi, prende a benvolere Lucietta, legittima moglie di Leonardo, e tutto si conclude per il meglio. Meritevole il lavoro sul testo originale effettuato dal regista, che ha consentito alla classica commedia degli errori di raggiungere le auspicate vette di comicità. Anche lo stratagemma di trasferire in Spagna la residenza dello zio (che nell’originale di Mignemi veniva dall’America), ha consentito di inserire nella piece ulteriori risvolti umoristici. Per fare un esempio, lo zio si presenta in casa del nipote in vesti di torero e porta in dono niente meno che un paio di corna giganti, da usare come oggetto d’arredo (con chiaro riferimento al possibile tradimento tanto temuto da Pasqualino). Grazie alle trovate burlesche, alla passione ed al vivo coinvolgimento con cui ogni membro della compagnia prende parte attiva nella riuscita dell’esibizione, ancora una volta I Cricchimiddi hanno regalato agli spettatori più di una sana risata. E’ infine doveroso ricordare che l’attività della compagnia, oltre che dettata dall’amore per il teatro e per la tradizione storico-culturale siciliana, ha come scopo principale l’impegno umanitario. Anche quest’anno gli incassi delle tre serate sono stati devoluti a due associazioni umanitarie con cui I Cricchimiddi collaborano da diversi anni, (ABC – Amici dei Bimbi in Corsia e Progetto Madagascar) per contribuire a portare un po’ di serenità in situazioni di disagio. Un progetto davvero ammirevole che ci auguriamo possa continuare ad andare avanti negli anni a venire.

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