È troppo vecchio e stanco per amare, ma è condannato a non morire.
E’ stato uno degli ospiti più attesi al festival di letteratura “PordenoneLegge”, sia per il lancio pubblicitario in grande stile che per la sua prestanza fisica e Torben Guldberg, giovane promessa della letteratura danese – il cui libro d’esordio “Tesi sull’esistenza dell’amore”(Longanesi editore – pp.432 – €18,60) è stato tradotto in tutta Europa – si è difeso dalla curiosità dei giornalisti e dei lettori, rispondendo in maniera chiara e disponibile ma senza sbottonarsi mai del tutto. Scrittore in controtendenza coi tempi presenti in cui tutti sono ossessionati dai media, Guldberg fa parte di quella schiera di letterati, che credevamo ormai estinti, i quali preferiscono far parlare le proprie opere, senza mai svelare del tutto cosa sia per loro quell’incantesimo affascinante chiamato “scrittura” e che in Hemingway ha uno dei suoi più illustri esponenti…
Guldberg dà voce ad un cantastorie che attraverso cinque secoli di storie e avventure e senza mai scadere nelle banalità, cerca la risposta ad uno dei più antichi misteri dell’umanità: «Esiste davvero l’amore?».
Un esordio certamente originale visto che hai trattato un tema inflazionato come l’amore in modo impegnativo e profondo: Com’è nata l’idea di questo libro?
«L’idea del libro è racchiusa nella citazione iniziale (-Sono stanco. E’ stato un lungo millennio- Scott Martingell). Si tratta di una frase che ho sentito qualche anno fa, durante uno spettacolo di poesia recitata. L’idea della stanchezza secolare in quel contesto mi ha fatto sorridere, poi ho riflettuto e ho cominciato ad immaginare un vecchio uomo, la sua storia e le motivazioni di tanta stanchezza. Ho progettato il libro per un anno prima di cominciare la stesura; quando ho avuto chiaro il titolo, Tesi sull’esistenza dell’amore, ho iniziato a scrivere e a sviluppare davvero quell’idea».
Costruisci un dialogo aperto col lettore che può essere inteso come il perno stesso delle storia: Al lettore chiedi di seguire il tuo racconto e spesso sospendi la narrazione per esporre le tue riflessioni.
«Quando leggo libri di altri autori vedo che questo meccanismo funziona su di me, mi riferisco naturalmente a libri che mi sono piaciuti. Molti ritengono che i pensieri e le riflessioni andrebbero omessi, io però ho voluto conservarli perché esprimono ciò che il protagonista impara ascoltando. È un dialogo che è parte integrante della storia».
Il tuo viaggio attraverso il tempo alla ricerca dell’esistenza dell’amore ti conduce anche a delle rivelazioni drammatiche, ma quale credi che sia oggi la concezione dell’amore?
«Nell’ultima storia l’amore è strettamente legato alla felicità personale e alla sessualità. Parlando anche con i lettori è emerso che è difficile oggi tenere slegati questi aspetti. La concezione stessa dell’amore oggi è nascosta dietro questo complesso di legami».
Il narratore si ritrova a mettere in dubbio l’esistenza stessa dell’amore. Tu cosa ne pensi?
«Credo che ci possa essere un momento di disperazione nella vita in cui può capitare di mettere in dubbio la sua esistenza».
La libertà, come scrivi, può davvero essere un rifugio contro i vincoli del sentimento?
«Personalmente non voglio essere libero se questo vuol dire andare al di là dell’amore. Preferisco accettare le limitazioni che l’amore pone, trovando però margini di libertà in quell’ambito, nell’amore stesso».
Il tuo esordio è stato sorprendente, ti è valso il plauso della critica e l’attenzione degli editori di tutta Europa. Che consigli ti senti di dare agli aspiranti scrittori?
«Grazie. È difficile dare consigli a chi non si conosce, ma posso dire con certezza che la costanza è molto importante. Non ho iniziato a scrivere da poco, prima di Tesi sull’esistenza dell’amore ho passato dieci anni riempiendo pagine e pagine di parole, ma nulla dei miei lavori passati è stato pubblicato (ed è giusto così). Si deve avere la forza di iniziare e poi continuare anche quando sembra tutto difficile e senza sbocco, con gioia assecondando la propria esigenza di scrittura, fino a non riuscire a fermarsi».
Titolo: Tesi sull’esistenza dell’amore
Autore: Torben Guldberg
Editore: Longanesi
Pagine: 432
Prezzo: €18.60
Traduzione italiana a cura di Eva Kampmann

