Ricordando Giampilieri, da Messina un appello e una sfida al governo regionale

A dieci giorni dall’anniversario dell’alluvione di Giampilieri è la Uila a voler lanciare un appello e una sfida al governo del presidente Nello Musumeci e all’Ars.

“L’1 ottobre, a nove anni da quel disastro annunciato, lasciamo da parte le frasi fatte. Ricordiamo, invece, le 37 vittime confrontandoci sulle misure concrete per combattere le cause della strage: deforestazione, incendi boschivi, dissesto idrogeologico. Sul tavolo mettiamo ancora una volta la nostra proposta, seria e fattibile, di riforma del settore fondata sulla Risorsa-Forestali”.

Lo ha dettoil segretario generale della Uila Sicilia, Nino Marino, aprendo i lavori dell’Esecutivo Uila Catania-Messinanella sala convegni della Uil messinese. “Per difendere il territorio – ha aggiunto Marino – la Sicilia ha quotidiano bisogno di professionalità e passione. La professionalità e la passione dei lavoratori della Forestale. Se ne facciano una ragionequanticontinuano a dire sciocchezze e diffondere bufale, con criminale demagogia”.

Ben 8 mila gli iscritti Uila di Catania e Messina. Nino Marino, presenti anche la segretaria generale della Uil etnea Enza Melie il collega peloritano Ivan Tripodi, ha affermato: “Noi rappresentiamo tantissime donne e uomini di questa Sicilia che non si arrende, malgrado tutto. E che ha voglia di fare. Lo diciamo innanzitutto pensando ai forestali per i quali rivendichiamo, ancora e ancora, il riconoscimento di una centralità nella difesa dell’ambiente che, lo ribadiamo, va ben al di là della polemica sui numeri sparati a caso da chi non capisce o non vuole capire”.

Ormai da anni una proposta di iniziativa sindacale per la tutela dell’ambiente, del verde pubblico e delle foreste è a disposizione delle istituzioni politiche regionali. Punta a integrare le attività tradizionali dei forestali per l’antincendio e la manutenzione delle fasce boschive con nuove competenze, tra cui la progettazione e la realizzazione di interventi per il consolidamento del territorio contro i rischi di erosione e smottamento delle zone boschive, le sistemazioni strutturali e l’adeguamento della canalizzazione dei corsi d’acqua dei torrenti e dei fiumi, la tracciatura e il completamento di stradelle interne e sentieri boschivi con materiali ecocompatibili.