La sentenza a Messina, l'uomo aveva "colpito" in tutta Italia
E’ stata la denuncia della famiglia di una ragazzina messinese a far scattare il processo e la condanna per un 51enne, oggi in carcere a Bologna, che adescava ragazzine sui social, tentando di convincerle a inviare foto intime. Il caso della 14enne messinese al centro del processo non sarebbe però l’unico episodio.
Adescava minorenni in chat, la condanna
Farid Bukal è stato condannato a 6 anni e mezzo dalla Giudice per l’udienza preliminare Tiziana Leanza, alla fine del processo abbreviato, per violenza sessuale, pornografia minorile e tentata estorsione. L’Accusa aveva chiesto per lui la condanna a 6 anni, 8 mei e 40 mila euro di multa ma la giudice, sentita anche l’avvocata Manuela Brancato che lo difende, ha deciso una pena leggermente inferiore. Alla fine del processo abbreviato la Gup Leanza ha disposto anche il riconoscimento del risarcimento civile per la famiglia della vittima, assistita dall’avvocata Maria Puliatti.
Ragazzina molestata a Messina, la denuncia
I fatti risalgono all’inizio del 2023. La 14enne è stata contatta sui social dal 51enne che si era spacciato per un altro e, dopo qualche breve conversazione, le aveva chiesto foto nuda, magari impegnata in atti di autoerotismo. La famiglia si è accorta presto di quel che stava accadendo ed ha denunciato le molestie. Dopo la denuncia si è scoperto che l’uomo era stato denunciato più volte per lo stesso tipo di reato in diverse parti d’Italia.
