Messina, memoria civile e impegno antimafia nel nome di Rita Atria

Messina, memoria civile e impegno antimafia nel nome di Rita Atria

Redazione

Messina, memoria civile e impegno antimafia nel nome di Rita Atria

venerdì 22 Maggio 2026 - 17:37

Per il Maggio dei Libri al Muricello la presentazione del volume di Cucè e Furnari

Un libro e un incontro, nel nome di Rita Atria, per rinnovare l’impegno antimafia, promuovere il valore della legalità e della memoria civile. Questo il senso dell’evento tenutosi giovedì 21 maggio 2026 nello spazio Muricella, all’interno del mercato Muricello di Messina.

Libro e impegno antimafia

Giovanna Cucè e Nadia Furnari hanno presentato il libro “Rita Atria, la settima vittima di via d’Amelio”, edito da Mesogea. La giornalista Rai in video collegamento e la cofondatrice dell’associazione antimafie intitolata proprio a Rita Atria hanno dialogato con Caterina Pastura, editor e redattrice Mesogea. Una occasione, per Nadia Furnari, informatica e attivista impegnata sui temi dell’antimafia sociale, dei diritti civili e della tutela dei testimoni di giustizia, di sensibilizzare gli ascoltatori ai temi della legalità.

Il Maggio dei Libri al Muricello

L’iniziativa, organizzata in collaborazione con Muricella, spazio culturale indipendente nato da pratiche collettive e da una riflessione sulla città vissuta a partire dallo sguardo delle donne, si inserisce nella programmazione de Il Maggio dei Libri. Il libro ricostruisce, attraverso documenti d’archivio, testimonianze e materiali inediti, la vicenda di Rita Atria, la diciassettenne testimone di giustizia morta il 26 luglio 1992, una settimana dopo la strage di via D’Amelio in cui venne assassinato Paolo Borsellino. La sua morte fu archiviata come suicidio, ma il volume mette in luce dubbi, omissioni e contraddizioni che continuano a interrogare l’opinione pubblica e le istituzioni.

Rita Atria, la settima vittima di via D’Amelio

La figura di Rita Atria è diventata negli anni un simbolo della lotta contro la mafia e dell’abbandono vissuto da chi sceglie di rompere il silenzio. Il libro propone una rilettura della sua storia come “settima vittima” indiretta della strage di via D’Amelio, aprendo una riflessione sul rapporto tra giustizia, memoria e responsabilità dello Stato. L’incontro di Messina rappresenta la prima presentazione pubblica del volume e un’occasione di confronto aperto sui temi della memoria civile, dell’antimafia e della tutela dei testimoni di giustizia.

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