Revocati tre affidamenti preliminari
Sono tre revoche di affidamento di servizi preliminari ma si legge come un probabile addio al progetto della “Ciclovia della Magna Grecia”, primo lotto di 8 km e 430 metri da Messina Centro a Mili Marina.
Riguardano l’affidamento dei servizi di esecuzione dei rilievi topografici all’ing. Gianmarco Crocco, con l’annullamento dell’impegno di spesa numero 3/2024 per un ammontare di € 22.361; l’affidamento dei servizi più complessi come le indagini geo-radar e la redazione della relazione geologica, geomorfologica e idrogeologica all’operatore economico Torrisi Salvatore (Drs numero 3358), che ha portato all’annullamento dell’impegno di spesa numero 2/2024 per un importo di € 51.088; l’affidamento per l’acquisto di attrezzature e forniture necessarie per l’intervento, assegnato alla Maio srl di Catania, con conseguente annullamento dell’impegno di spesa numero 1/2024 per € 51.399.
Sono state adottate con Decreti Dirigenziali numero 3358, 3359 e 3360 del 10 ottobre 2025, dal Servizio 8 del Dipartimento Regionale delle Infrastrutture, della Mobilità e dei Trasporti (Dimt) della Regione Siciliana. Così l’intervento, finanziato anche con risorse Pnrr e fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, si blocca a causa di problemi di carattere tecnico e istituzionale.
Mancanza di condivisione e aumento dei costi
La decisione di revocare gli affidamenti è stata motivata da una serie di criticità ritenute insormontabili.
Il problema principale risiede nella mancata condivisione del tracciato da parte degli enti coinvolti, in particolare il Comune e la Città Metropolitana di Messina, basato sul Progetto di Fattibilità Tecnico Economica approvato dalla Regione Calabria (capofila dell’opera interregionale). Una richiesta di condivisione inviata nel giugno 2025 dalla Regione al Comune e alla Città Metropolitana di Messina è rimasta senza risposta.
A ciò si aggiungono i maggiori costi che si sono verificati “per il lasso di tempo trascorso dal 2018 ad oggi”, rendendo l’esecuzione del progetto nella sua forma attuale impossibile.
Intera opera a rischio
La revoca di questo primo lotto solleva interrogativi sul futuro dell’intera opera in Sicilia, per la quale erano stati assegnati complessivamente oltre 27 milioni di euro tra Lotto 1 e Lotto 2.
Il progetto prevede un altro lotto suddiviso in due tratti: 21 km da Siracusa a Priolo (costo previsto 6,3 milioni) e 30 km da Avola a Marzamemi (costo previsto 15,8 milioni). Entrambi sembrano ancora in alto mare e l’epilogo potrebbe essere lo stesso.
