A luglio 9 arresti e 3 impianti sequestrati, ora si va verso il vaglio preliminare dell'operazione Iron Travel della PolFer
Messina – A luglio scorso la Polfer aveva fatto scattare 9 arresti e il sequestro di 4 società. Oggi, alla fine degli accertamenti, le persone coinvolte nell’indagine su un vasto traffico di rottami metallici tra Messina e Catania sono ben 50. E per tutti la Procura ha chiesto che vengano vagliate le ipotesi di reato, formalizzando la richiesta di rinvio a giudizio siglata dai Pubblici ministeri Roberto Conte e Roberta La Speme.
I due magistrati contestano a tutti gli indagati, i reati di omesso trattamento di rifiuti speciali e omessa bonifica. Adesso sarà il giudice Salvatore Pugliese ad effettuare il vaglio preliminare dell’inchiesta e c’è già una udienza in vista, fissata per il 28 aprile prossimo.
L’indagine
Per due anni la Polizia Ferroviaria, guidata dal vice questore Francesco Benedetto, ha tenuto d’occhio un gruppo di operatori messinesi attivi nel settore della raccolta e smaltimento di materiale ferroso. Dal 2020 al 2022, seguendo tutti i passi e le cessioni del materiale, alluminio e ferro ma anche ogni altro genere di rottami, gli agenti hanno ricostruito una vera e propria filiera che consentiva ai messinesi di trasportare e smaltire grosse quantità di materiale, utilizzando trasportatori che non erano autorizzati e senza certificare le operazioni di smaltimento. Il grosso del materiale arrivava così in siti catanesi.
L’operazione Iron Travel
Gli arresti erano stati autorizzati per i coniugi messinesi Salvatore Musarra (41 anni), gestore della Re.Fe.Me srl e la moglie Paola Delia (40), rappresentante legale della società, Santo Delia (63), i catanesi Gregory Di Grazia (31, rappresentante legale della 4Trade Srl, Filippo Di Grazia (37), Salvatore Di Grazia (59), Vincenzo Santagati (80, rappresentante legale della Ro.Fe.Me Srl), Sebastiano Santagati (51), Piero Russo (44). Era scattato il divieto di attività di impresa, infine, per la 32enne catanese Angela Letizia Erbasecca, rappresentante legale della E.L.S. Srl. Erano inoltre scattati i sigilli per tre aziende catanesi (RO.FE.ME. Srl; 4TRADE Srl; E.L.S, Srl) e di una della provincia di Agrigento (ECO.RIS. Srls), dove in sostanza veniva conferito il materiale. Nel lungo elenco degli indagati oltre ai dieci soggetti sopra elencati ci sono tutti i gestori delle società e degli impianti, gli operatori e gli auto trasportatori individuati durante le indagini.
