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Tragedia alla Targa Florio, Aci citato in causa per la morte di Mauro Amendolia

Alessandra Serio

Tragedia alla Targa Florio, Aci citato in causa per la morte di Mauro Amendolia

lunedì 28 Settembre 2020 - 17:23
Tragedia alla Targa Florio, Aci citato in causa per la morte di Mauro Amendolia

L'Aci Palermo è responsabile civile al processo per la morte del pilota messinese Mauro Amendolia: la Targa Florio 2017 non era sicura

L’Aci di Palermo sarà responsabile civile al processo per la morte di Mauro Amendolia, il pilota messinese di 53 anni scomparso in un incidente di gara durante la Targa Florio 2017.

avvocato Giovanni Mannuccia
avvocato Giovanni Mannuccia

Lo ha deciso il giudice per l’udienza preliminare di Termini Imerese Viviana Gioeli, che ha accolto la richiesta dell’avvocato Giovanni Mannuccia, legale dei familiari, citando l’Automobil Club Italia come responsabile civile in quanto ente organizzatore dello storico rally siciliano.

L’indagine ha infatti stabilito che Amendolia non è stato stroncato da un malore o un’errata manovra, ma che l’incidente è da addebitare alla mancata sicurezza del percorso di gara. L’ipotesi di omicidio stradale è stata quindi mossa nei confronti di tre persone: il presidente Aci di Palermo Angelo Pizzuto, il direttore di gara, Marco Cascino e il delegato all’allestimento del percorso, Antonio Pochini ( i ruoli sono riferiti all’epoca dei fatti). Per loro proprio stamane si è aperto il vaglio preliminare e, prima ancora di entrare nel vivo, il GUP Gioeli ha stabilito alcuni importanti punti fermi dell’udienza.

Insieme alla citazione civile dell’Aci, è stata infatti ammessa come parte civile la moglie di Amendolia e sono state “riportate” nel procedimento, come parti offese, le due figlie, inizialmente non individuate. Poi tutto è stato aggiornato al dicembre prossimo.

Il giudice sentirà la Procura, il legale dei familiari e i difensori degli indagati. Poi dovrà decidere se le accuse – e quindi la responsabilità e i rispettivi ruoli degli indagati nella vicenda – dovranno essere vagliate dal Tribunale o se le ipotesi di reato non reggono.

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3 commenti

  1. Siamo arrivati al limite della follia: che responsabilità può avere l’aci o gli organizzatori della gara per un incidente di gara? Allora la morte di Senna è colpa degli organizzatori del gran premio, così come è colpa di chi organizzava i rally in cui sono morti vari piloti negli anni passati io non voglio difendere nessuno, ma tutto ciò è assurdo.

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  2. L’indagine ha stabilito che l’incidente è imputabile (come conferma l’articolo) ad una mancata sicurezza del percorso di gara. Chi organizza una gara dovrebbe garantire tale sicurezza. Che ognuno si prenda le colpe che ha!
    Prima di dettare sentenze ci si dovrebbe informare meglio, anzi basterebbe leggere l’articolo.

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    1. Quando si sale in macchina si sa che le strade di un rally sono quelle e le condizioni dell’asfalto sono variabili anche in virtù delle condizioni metereologiche.
      Una cosa è magari far passare la prova in un punto con burroni non protetti, cosa che comunque nel passato avveniva, ben altro quanto è successo al Targa Florio.
      Se non si vogliono correre certi rischi non si partecipa ai rally.

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