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Tre arresti della Squadra mobile reggina per furti d’auto e danneggiamento

Redazione

Tre arresti della Squadra mobile reggina per furti d’auto e danneggiamento

sabato 24 Luglio 2021 - 12:00

Nel novembre scorso, un 53enne aveva incendiato un'autovettura in pieno centro. Sempre nel 2020, gli altri due avrebbero rubato varie auto

Nelle scorse giornate, la Squadra mobile ha eseguito due distinte ordinanze di applicazione di misura cautelare, emesse dai giudici per le indagini preliminari presso il Tribunale di Reggio Calabria Stefania Rachele e Giovanna Sergi, su richiesta della Procura guidata da Giovanni Bombardieri.

In una prima operazione, ieri è finito in manette un 53enne incensurato. Dovrà rispondere di danneggiamento a mezzo incendio di un’auto parcheggiata in una via del centro città. L’attività di indagine della 5^ Sezione “Reati contro il Patrimonio e la Pubblica Amministrazione” è stata avviata dopo l’intervento delle Volanti nella notte del 12 novembre 2020. Quel giorno, nel cuore di Reggio era stata data alle fiamme un’auto con conseguente danneggiamento di altri due autoveicoli e della facciata di un immobile.
In una seconda operazione sono finiti dietro le sbarre un 58enne e un 55enne – uno dei quali già detenuto per altra causa –, autori di alcuni furti d’auto tra l’ottobre e il novembre dello scorso anno. La relativa attività investigativa è stata avviata dalla 4^ Sezione “Contrasto al crimine diffuso” a seguito dei furti di alcune autovetture avvenuti nei mesi di ottobre e novembre 2020.

Entrambe le indagini sono state coordinate dal Procuratore vicario Gerardo Dominijanni e dal pm Domenico Cappelleri. In corso d’opera, la Squadra mobile ha sentito alcuni testimoni ed ha acquisito le immagini registrate da numerosi impianti di videosorveglianza pubblici e privati, grazie alle quali ha ricostruito i fatti delittuosi, identificandone gli autori. Al termine delle formalità di rito, il 53enne è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari; quanto all’altra operazione, il 58enne è stato condotto in carcere, mentre evidentemente al 55enne già recluso la misura cautelare è stata notificata in carcere.

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