Accorinti in aula per la relazione sui due anni, ma il finale è a sorpresa: lasciato solo da tutti i consiglieri - Tempo Stretto - Ultime notizie da Messina e Reggio Calabria

Accorinti in aula per la relazione sui due anni, ma il finale è a sorpresa: lasciato solo da tutti i consiglieri

Francesca Stornante

Accorinti in aula per la relazione sui due anni, ma il finale è a sorpresa: lasciato solo da tutti i consiglieri

mercoledì 02 Dicembre 2015 - 16:46

Il sindaco Accorinti ha parlato ai consiglieri comunali per illustrare la relazione sullo stato di attuazione del programma elettorale di questi due anni e mezzo di amministrazione a Palazzo Zanca. Una lunghissima rassegna di quanto fatto fino ad oggi. Ma alla fine l’aula lancia un segnale chiaro: i consiglieri hanno lasciato contemporaneamente l’aula senza proferire parola.

Due anni e mezzo raccontati in 169 pagine. L’Amministrazione Accorinti ha tracciato il suo bilancio e messo tutto nero su bianco ciò che ha fatto da giugno 2013 a oggi. Una relazione che oggi ha fatto il suo ingresso in aula consiliare, dopo l’assenza improvvisa del sindaco Accorinti alla seduta della scorsa settimana che era stata convocata ad hoc per mettere sul tavolo la relazione sullo stato di attuazione del programma elettorale. Tre ore di monologo in un’aula che pian piano si è svuotata, lasciando il sindaco da solo alla fine dell’intervento. I consiglieri hanno ascoltato tutta la relazione ma quando il sindaco ha spento il microfono i consiglieri hanno contemporaneamente sfilato i tesserini e hanno abbandonato l’aula senza neanche proferire parola, lasciando il primo cittadino da solo, senza dibattito, senza confronto e dialogo. Una reazione forte da parte dei consiglieri che hanno evidentemente voluto lanciare così un segnale politico unitario e unanime al sindaco e all’intera amministrazione.

Ad Accorinti, circondato dagli assessori Pino, De Cola, Signorino, Panarello e Santisi, il compito di illustrare due anni e mezzo di lavoro a Palazzo Zanca, due anni e mezzo ovviamente visti con lo sguardo di chi ha tenuto in mano le redini della città e raccontati da un primo cittadino che giunto a metà percorso ha aperto il suo intervento dicendo che l’occasione di oggi serve per continuare a stringere un vero patto di unione tra amministrazione e consiglio. “Mi piace poter fare la buona politica collaborando per cambiare la nostra città anche con chi ha idee diverse, con i toni giusti e la serenità necessaria per dare il proprio contributo al cambiamento. Cerchiamo di mettere le migliori idee in campo. Questo è il primo pezzo di strada di un percorso nuovo che mi ha portato dentro le istituzioni. Spero non ci siano mai più quei toni aspri, non feriamoci che non ne vale la pena. Non faccio accuse a nessuno e rivolgo questo messaggio prima di tutto a me stesso. Abbiamo messo tutto il nostro tempo, sono fiero di avere assessori che con competenze e onestà vogliono compiere insieme a tutti un cammino per lasciare la città meglio di come l’abbiamo trovato. Non voglio più parlare del passato, se c’è qualche riferimento è per capire da dove siamo partiti. La città ha bisogno di efficienza, tante cose si devono ancora fa, non abbiamo bacchette magiche. Mi auguro di poter vedere il futuro con occhi diversi con la collaborazione di tutti”.

La relazione che il sindaco ha portato in aula si apre con una lettera indirizzata alla città. Una lettera in cui l’amministrazione che ha vinto le elezioni per “Cambiare Messina dal Basso” ricorda innanzitutto quelli che erano stati i principi su cui è stato fondato il loro programma politico: una gestione amministrativa onesta, responsabile, aperta ad una sana interlocuzione politica basata sulla partecipazione attiva di tutti i cittadini, sulla valorizzazione dei beni comuni e sempre pronta ad occuparsi degli ultimi. “Cambiare Messina dal Basso” che non voleva essere solo uno slogan, così scrive l’amministrazione, ma un modo di essere e di pensare. Oggi, a distanza di due anni, si sono persi per strada tanti pezzi, da esperti a consiglieri comunali, ma per il sindaco il messaggio di questa esperienza è ancora immutato.

«Il progetto politico che porto avanti da 28 mesi richiede un impegno altissimo da parte nostra – politici e amministratori – ma prevede anche un impegno da parte dei cittadini e di tutti coloro che vogliono contribuire realmente al cambiamento politico e culturale della città, senza mai smettere di credere che esso sia possibile. A tal proposito, vorrei ricordare che in questo percorso politico mi ha sostenuto finora, oltre al calore della gente e all’attestazione quotidiana di stima e di affetto da parte di tanti semplici cittadini, anche la presenza di movimenti e associazioni che hanno condiviso e fatto proprio il progetto politico di dare un volto nuovo e una speranza alla città di Messina. Andando oltre l’idea di sudditanza e puntando invece sull’idea di una cittadinanza attiva e responsabile, questo variegato insieme di donne e di uomini condivide l’idea fondamentale che la politica debba essere innanzitutto un servizio reso alla cittadinanza e non un mero esercizio di potere e considera, pertanto, questa esperienza politica come un laboratorio vivo di democrazia».

Accorinti ricorda innanzitutto che in in campagna elettorale uno degli obiettivi prioritari era quello di lavorare per fare uscire Messina dall’emergenza continua, dai rifiuti all’attraversamento dei tir, passando per il dissesto idrogeologico, dato che erano certamente sotto gli occhi di tutti i disastri perpetrati negli anni. «Disastri che rendevano la situazione così critica da far pensare a molti che dichiarare il dissesto sarebbe stata l’unica scelta possibile» scrive il sindaco che invece ha incentrato questi due anni di politiche finanziarie su un piano di riequilibrio che ad oggi è ancora in attesa del parere del Ministero e che dev’essere rimodulato per la terza volta, dopo la prima approvazione che risale al settembre 2014. Accorinti scrive che «servizi quali il trasporto pubblico e la raccolta differenziata erano quasi del tutto inesistenti; il verde e le strade erano praticamente ridotti ai minimi termini; una condizione di totale incertezza debitoria, aggravata da minori entrate dovute ai continui tagli agli Enti locali, pesava come un macigno sull’ente. Questa disastrosa situazione, che si percepiva grave dall’esterno, si è poi rivelata all’interno di una durezza inaudita sia dal punto di vista finanziario, che contabile e amministrativo, al punto che in più di un’intervista ho definito Messina “Hiroshima the day after”. Le condizioni finanziarie dell’ente sembravano quelle di un malato terminale, l’apparato burocratico appariva scoordinato, era disperso in una miriade spesso non coerente di incarichi plurimi ed interinali che rallentavano enormemente l’efficienza e l’efficacia dell’azione amministrativa. Persino gli strumenti software e hardware non sempre garantivano il normale svolgimento dell’attività negli uffici. Perciò è stato necessario avviare un riordino dalle fondamenta in tutti i settori».

Questo il punto da cui è partita l’amministrazione accorintiana, da una Messina come Hiroshima dopo i bombardamenti ha spesso ripetuto il sindaco. Ma due anni dopo le emergenze sono ancora sotto gli occhi di tutti. Questi, racconta sempre il primo cittadino, i punti su cui si è concentrata maggiormente l’amministrazione per far ripartire la macchina amministrativa di Palazzo Zanca.

«L’Amministrazione, insediatasi dopo un periodo di Commissariamento iniziato nell’anno precedente, ha lavorato inizialmente alla raccolta dei dati necessari a comprendere l’effettivo grado di criticità dell’Ente, predisponendo e approvando tutta una serie di atti amministrativi fondamentali, tra cui il Piano di Equilibrio. A partire dal piano di riequilibrio finanziario pluriennale, finalizzato all’assorbimento della massa debitoria effettiva e potenziale che grava sull’Ente, si è operata la riorganizzazione della struttura burocratica nella considerazione delle risorse umane disponibili ed in progressiva diminuzione. Va detto che la struttura dirigenziale ha subito nel corso degli anni rilevanti e significate riduzioni passando da 57 unità nel 2006 a 19 ad oggi. Pur garantendo tutti i servizi e le attività istituzionali sono stati eliminati gran parte degli incarichi interinali. Si è lavorato inoltre per modificare alcuni aspetti come la riduzione dei costi di rappresentanza del Sindaco, la restituzione alla città del principio di “trasparenza” nelle spese, negli atti e nell’azione tutta dell’amministrazione e per la messa in moto di tutti quei meccanismi virtuosi che dovrebbero portare lentamente la città ad una condizione di “normalità”, soprattutto in tema di servizi essenziali».

L’ultima parte della lettera è dedicata agli altri inquilini di Palazzo Zanca, i consiglieri comunali. Accorinti scrive che «il Consiglio comunale è stato sempre aggiornato sulle attività e sul cammino intrapreso dalla Giunta Comunale per il governo della città, ritenendo il dialogo ed il confronto leale con i Consiglieri il presupposto fondamentale da cui partire per un migliore raggiungimento degli obiettivi politici qui espressi, nell’esclusivo interesse dalla città intesa come bene-comune». Probabilmente però non tutti saranno d’accordo, non sono mancati i momenti di tensione tra l’aula e la giunta, ci sono state questioni che sono diventate vere e proprie guerre politiche, giusto per ricordarne qualcuna basta pensare all’isola pedonale del centro città o il caso tendagate.

La relazione è suddivisa per deleghe ma Accorinti sottolinea che i risultati ottenuti dai singoli assessorati sono il frutto di un lavoro collegiale della Giunta e della sinergia tra tutti i suoi componenti con i rispettivi Dipartimenti. «La lettura critica della presente fornirà certamente lo stimolo a migliorare il nostro lavoro e ad incrementare i risultati positivi». Nelle …tre ore di intervento il primo cittadino ha letto tutto il documento, mettendo degli accenti particolari su quelli che vengono considerati fiori all’occhiello di questi due anni, come la capacità di intercettare e recuperare fondi regionali ed europei, il lavoro fatto per risollevare l’Atm, i progetti su Tremestieri e via Don Blasco.

Per ogni delega è stato fatto un resoconto di tutte le attività svolte o messe in campo dagli otto assessori della giunta Accorinti. La prima, subito dopo la lettera introduttiva, è quella dedicata alle Politiche della Pace, delega che il sindaco ha voluto mantenere insieme a quella alla Legalità. Dai colori del simbolo elettorale, alla discussa e contestata maglietta Free Tibet, dalla bandiera della pace esposta il 4 novembre all’invito indirizzato a Papa Francesco e al Dalai Lama, per il primo cittadino questa amministrazione ha cercato di portare avanti una politica non fatta solo di atti amministrativi e di gestione burocratica, ma che alla base ha un’idea di cambiamento culturale e spirituale per il progresso dell’essere umano. Sul fronte della legalità spicca ovviamente la cittadinanza onoraria al giudice Nino Di Matteo, ma sotto questa delega Accorinti elenca anche le iniziative assunte per evitare la soppressione della Corte d’Appello di Messina, della Sezione staccata di Catania del Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, oltre che della chiusura dell’Ospedale Piemonte, della Banca d’Italia e della chiusura disposta dall’Azienda Poste Italiane di alcuni sportelli ubicati nelle frazioni del territorio messinese. Si passa poi velocemente alle attività per il miglioramento della macchina amministrativa e compare immediatamente il tema che più di ogni altro ha condizionato questi due anni di amministrazione Accorinti: il piano di riequilibrio, che “da esclusivo strumento finanziario acquisisce l'insospettata opportunità di “infrastrutturazione” dei processi organizzativi e di miglioramento della performance dell'Ente”, così si legge nella relazione.

Poi le nomine, gli incarichi assegnati, i 18 esperti a titolo gratuito, i numeri delle delibere prodotte dalla giunta: 517 si nel periodo luglio-dicembre 2013, 990 nel 2014, 627 nel 2015. O ancora i numeri delle spese del primo cittadino: dal 2013 ad oggi 128 missioni costate meno di 15 mila euro. Le spese di rappresentanza sono invece state queste: 263,25 euro nel 2013, 3.306,30 euro nel 2014, 264,70 euro al 15 ottobre 2015.

Lungo elenco di visite ufficiali e incontri istituzionali e delle apparizioni sulla stampa nazionale e internazionale, per poi passare a ogni singolo campo di intervento degli assessori che fanno una rassegna dettagliatissima per ogni ambito di competenza. Dall’avvocatura in cui si elencano gli approfondimenti sul contenzioso relativo ai contratti di finanza derivata sottoscritti dall’Ente con le banche BNL-Paribas e Dexia che aprono nuove prospettive nella controversia giudiziaria attiva, il successo nella causa amministrativa intentata dalla F.C. Peloro contro il Comune per la vicenda dello stadio S. Filippo, il rigetto del ricorso AIAS. Per Guido Signorino le politiche finanziarie e le società partecipate, incentrate soprattutto su riequilibrio e la prospettiva Multiservizi. E poi l’orizzonte della Città Metropolitana. Per Gaetano Cacciola le politiche per l’innovazione con la nuova informatizzazione dell’apparato amministrativo, i fondi europei, le politiche energetiche con il Paes, la viabilità con le novità portate all’Atm, i progetti per una città più sostenibile sul fronte della mobilità. Per Nina Santisi, ultimo ingresso della giunta, particolare attenzione sui migranti e sull’accoglienza, alle spalle il lavoro di Nino Mantineo sui servizi sociali comunali e piano di zona. Per Sebastiano Pino la delicatissima delega del risanamento, dove l’amministrazione ha deciso di investire sul mercato per acquistare alloggi, il patrimonio con una riduzione degli oneri per i fitti passivi, mentre sono work in progress i regolamenti beni comuni e Cosap, le difficoltà sulle politiche sportive. Per Sergio De Cola gli interventi nell’ambito della protezione civile, il lavoro avviato per scrivere il nuovo Piano regolatore della città con il Pico, l’abbassamento degli oneri concessori per l’edilizia privata, numeri e investimenti nei lavori pubblici con un occhio particolare sui progetti della via don Blasco, il depuratore di Tono, i parcheggi della Metroferrovia, il porto di Tremestieri. Per Daniele Ialacqua la spinosa delega all’ambiente che ha visto due anni di novità e sofferenze nel settore rifiuti, con l’avvio di un primo porta a porta e adesso la grande attesa per il progetto più ampio, ma sempre all’isegna dell’emergenza e con una Messinambiente ancora in vita seppur ridotta all’osso. Ma anche le iniziative per la cura degli animali, i progetti per il verde pubblico con non poche difficoltà riscontrate sul fronte alberi, le opere portate a termine nel settore cimiteri. Per Patrizia Panarello il settore commercio e mercati con i continui confronti con associazioni di categoria e commercianti, le iniziative per la promozione dei prodotti locali, l’economia solidale, i progetti per le pari opportunità con l’assegnazione di un bene confiscato alla mafia da destinare a centro per le donne, progetti per le scuole. Per Antonio Perna, l’assessore reggino, spiccano il Piano locale giovani, l’avvio dell'iter per ottenere dall'Unesco la dichiarazione di ''Patrimonio dell'umanità'' per l'area dello Stretto di Messina, il progetto rimasto sulla carta della moneta complementare, le notti delle culture e varie iniziative organizzate in mezzo ad una carenza di fondi che tocca soprattutto il settore della cultura.

Francesca Stornante

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48 commenti

  1. Non sono sorpreso dall’atteggiamento puerile di questo Consiglio,si sa i bambini sono dispettosi. Mi fermo qui con l’ironia perché c’è poco da ridere quando in gioco c’è la credibilità delle Istituzioni. Questi Consiglieri hanno le idee confuse sulla DEMOCRAZIA,pensavano di avere di fronte ACCORINTI,insegnante di educazione fisica con la passione della Politica,e non RENATO sindaco eletto dal POPOLO SOVRANO messinese. Leggerò con attenzione la relazione mettendone in evidenza anche gli aspetti negativi,invito i lettori di TEMPOSTRETTO a sostituirsi ai Consiglieri,facciamolo senza pregiudizio,c’è un tempo per lo scontro politico in campagna elettorale e un tempo per il confronto duro ma costruttivo nel rispetto delle proprie posizioni.

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  2. Non sono sorpreso dall’atteggiamento puerile di questo Consiglio,si sa i bambini sono dispettosi. Mi fermo qui con l’ironia perché c’è poco da ridere quando in gioco c’è la credibilità delle Istituzioni. Questi Consiglieri hanno le idee confuse sulla DEMOCRAZIA,pensavano di avere di fronte ACCORINTI,insegnante di educazione fisica con la passione della Politica,e non RENATO sindaco eletto dal POPOLO SOVRANO messinese. Leggerò con attenzione la relazione mettendone in evidenza anche gli aspetti negativi,invito i lettori di TEMPOSTRETTO a sostituirsi ai Consiglieri,facciamolo senza pregiudizio,c’è un tempo per lo scontro politico in campagna elettorale e un tempo per il confronto duro ma costruttivo nel rispetto delle proprie posizioni.

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  3. Io non ho simpatia per l’attuale amministrazione e penso stia sbagliando praticamente tutto, ma il gesto dei consiglieri e’ a mio avviso inqualificabile ed irrispettoso non nei confronti di sindaco e assessori (di loro non potrebbe importarmi di meno), ma nei confronti di quei cittadini che vogliono essere rappresentati da qualcuno che sia in grado di sollevare in aula problemi macroscopici di cui evidentemente i nostri amministratori non ipsi accorgono.
    Questi consiglieri sono incredibili. Quando devono tacere (o non votare!) parlano (e votano robe invotabili!), quando invece devono interloquire pungolare sollecitare decidono di tacere.

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  4. Io non ho simpatia per l’attuale amministrazione e penso stia sbagliando praticamente tutto, ma il gesto dei consiglieri e’ a mio avviso inqualificabile ed irrispettoso non nei confronti di sindaco e assessori (di loro non potrebbe importarmi di meno), ma nei confronti di quei cittadini che vogliono essere rappresentati da qualcuno che sia in grado di sollevare in aula problemi macroscopici di cui evidentemente i nostri amministratori non ipsi accorgono.
    Questi consiglieri sono incredibili. Quando devono tacere (o non votare!) parlano (e votano robe invotabili!), quando invece devono interloquire pungolare sollecitare decidono di tacere.

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  5. ohhhh noooo!!!!

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  6. ohhhh noooo!!!!

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  7. al solito,per beccarsi il gettone hanno fatto il sacrificio di aspettare la fine del monologo e poi via ,ma è uno sconcio-

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  8. al solito,per beccarsi il gettone hanno fatto il sacrificio di aspettare la fine del monologo e poi via ,ma è uno sconcio-

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  9. miracolo: il tibetano con la giacca ha fatto scappare tutti per lo spavento,però dopo avere firmato e beccato il gettone.mica fessi!!!

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  11. Come volevasi dimostrare.Il post sottostante è tratto da un commento”profetico”(?)del 19/5/2013. Si passavano”tristemente”in rassegna tutti i candidati a Sindaco prefigurando scenari sconsolati per l’impossibilità di far uscire Messina dal guado e dal degrado ineluttabile..Si individuava il paradosso Accorinti: L’UNICA opzione realistica per diventare subito CENTRALI, ASCOLTATI ed IMPORTANTI era affidato all’avvio del Ponte e delle straordinarie opere connesse. Ma la pesante maglietta NO PONTE che lo ha proiettato nello scranno più rappresentativo gli tarpa le ali ed impedisce di volare alto come…SUPERMAN e salvare la città.Ebbene se giustamente denuncia lo scandaloso gap infrastrutturale col c/Nord, cambi maglietta(Si Ponte)Santo Subito

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  12. Come volevasi dimostrare.Il post sottostante è tratto da un commento”profetico”(?)del 19/5/2013. Si passavano”tristemente”in rassegna tutti i candidati a Sindaco prefigurando scenari sconsolati per l’impossibilità di far uscire Messina dal guado e dal degrado ineluttabile..Si individuava il paradosso Accorinti: L’UNICA opzione realistica per diventare subito CENTRALI, ASCOLTATI ed IMPORTANTI era affidato all’avvio del Ponte e delle straordinarie opere connesse. Ma la pesante maglietta NO PONTE che lo ha proiettato nello scranno più rappresentativo gli tarpa le ali ed impedisce di volare alto come…SUPERMAN e salvare la città.Ebbene se giustamente denuncia lo scandaloso gap infrastrutturale col c/Nord, cambi maglietta(Si Ponte)Santo Subito

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  13. VIRTÙ E PREGI:passione civile,umana,professionale e spirituale da vendere,ONESTÀ.Sognatore in buona fede
    PALLA AL PIEDE:ignoranza ( nel senso letterale) delle problematiche sociali,politiche e culturali moderne e delle relative soluzioni.Un “demagogico” e retorico invito al coinvolgimento dal “basso”pervaso da un sottile inconfessato auto riconoscimento di una superiorità umana e “spirituale”Una”maglietta rossa”in vendita”nello scaffale,in attesa di un UOMO integro che la indossi eliminando quel NO che divide e nega.Se solo venisse a sapere che i VERI Maestri spirituali diffidano dei concetti di SUPERIORITÀ( assenza di giudizio),del concetto del NO (negatività) e sono favorevoli addirittura ai ponti(PONTEFICE)avrebbe una crisi d’identItà

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  14. VIRTÙ E PREGI:passione civile,umana,professionale e spirituale da vendere,ONESTÀ.Sognatore in buona fede
    PALLA AL PIEDE:ignoranza ( nel senso letterale) delle problematiche sociali,politiche e culturali moderne e delle relative soluzioni.Un “demagogico” e retorico invito al coinvolgimento dal “basso”pervaso da un sottile inconfessato auto riconoscimento di una superiorità umana e “spirituale”Una”maglietta rossa”in vendita”nello scaffale,in attesa di un UOMO integro che la indossi eliminando quel NO che divide e nega.Se solo venisse a sapere che i VERI Maestri spirituali diffidano dei concetti di SUPERIORITÀ( assenza di giudizio),del concetto del NO (negatività) e sono favorevoli addirittura ai ponti(PONTEFICE)avrebbe una crisi d’identItà

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  15. Seguire le dissertazioni di questo individuo che dovrebbe essere chiamato sindaco, deve essere sto un supplizio di Tantalo. Non ha spessore politico, è ridicolo con la magletta “free tibet”. Ma chi se ne frega del Tibet, si occupi di Messina che siamo nelle fogne grazie a lui e ai suoi assessori. Ci prendono per i fondelli da anni con queste ridicole affermazioni su ciò che hanno realizzato in questi maledetti mesi di loro amministrazione. Poveri noi in mano di questi ignoranti “nel senso che ignorano” le più elementare regole amministrative di un comune di 240 mila individui.Questo prof. non sa neppure come è arrivato a quel posto di sindaco, ma la cosa più grave è che non se ne rende conto che non è voluto più da nessuno e deve andarsene.

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  16. Seguire le dissertazioni di questo individuo che dovrebbe essere chiamato sindaco, deve essere sto un supplizio di Tantalo. Non ha spessore politico, è ridicolo con la magletta “free tibet”. Ma chi se ne frega del Tibet, si occupi di Messina che siamo nelle fogne grazie a lui e ai suoi assessori. Ci prendono per i fondelli da anni con queste ridicole affermazioni su ciò che hanno realizzato in questi maledetti mesi di loro amministrazione. Poveri noi in mano di questi ignoranti “nel senso che ignorano” le più elementare regole amministrative di un comune di 240 mila individui.Questo prof. non sa neppure come è arrivato a quel posto di sindaco, ma la cosa più grave è che non se ne rende conto che non è voluto più da nessuno e deve andarsene.

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  17. Quindi il Papa vuole il ponte? E l’osservatore romano non lo dice?

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  18. Quindi il Papa vuole il ponte? E l’osservatore romano non lo dice?

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  19. Sono solo dei mercenari della politica.
    Avranno pensato di compiere un clamoroso gesto di protesta immagino, invece sono solo venuti meno nuovamente al loro dovere.
    Vedrete che ai prossimi provvedimenti da votare, lo faranno, lamentandosi però del poco tempo a disposizione.
    Ma lo faranno perché non è il tempo il vero problema.
    Questo spero sia chiaro a tutti ormai.
    Sull’orlo di una crisi di nervi e di identità altro che funzione di controllo.

    Salvatore

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  20. Sono solo dei mercenari della politica.
    Avranno pensato di compiere un clamoroso gesto di protesta immagino, invece sono solo venuti meno nuovamente al loro dovere.
    Vedrete che ai prossimi provvedimenti da votare, lo faranno, lamentandosi però del poco tempo a disposizione.
    Ma lo faranno perché non è il tempo il vero problema.
    Questo spero sia chiaro a tutti ormai.
    Sull’orlo di una crisi di nervi e di identità altro che funzione di controllo.

    Salvatore

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  21. Secondo me lei ha colto abbastanza nel segno.
    Pregi e difetti sono quelli descritti da lei anche secondo me.
    Molti anche i limiti dunque.
    Nella scena politica attuale però, popolata da mezze figure che annaspano senza mai esporsi, vogliose solo di sopravvive per conservare i propri piccoli privilegi, io non vedo ancora alternative che mi convincano.

    Una buona giornata

    Salvatore

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  22. Secondo me lei ha colto abbastanza nel segno.
    Pregi e difetti sono quelli descritti da lei anche secondo me.
    Molti anche i limiti dunque.
    Nella scena politica attuale però, popolata da mezze figure che annaspano senza mai esporsi, vogliose solo di sopravvive per conservare i propri piccoli privilegi, io non vedo ancora alternative che mi convincano.

    Una buona giornata

    Salvatore

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  23. SE LE CANTA E SE LE SUONA CHE MODESTIA HA PARLATO DELL’ECONOMIA? CHE HA IN MENTE PER RISOLLEVARE QUESTA APATICA E AGONIZZANTTE CITTA’? HA COMUNICATO PROSPETTIVE A BREVE O LUNGO TERMINE? ES. INVITA INDUSTRIE A LIVELLO NAZIONALE O INTERNAZIONALE OFFRENDOGLI SPAZI PER COLLOCARE INDUSTRIE? NON MI PARE HA COMUNICATO COME VUOLE IMPIEGARE FONDI EUROPEI NAZIONALI E ALTRI PER IMPIEGARLI A FAVORE DEI CITTADINI MESSINESI? MI PARE CHE PRIVILEGIA UNA NAZIONE,SHANGRI-LA’, POPOLI “PARTICOLARE ATTENZIONE” RISPETTO AI MESSINESI. L’ECONOMIA E’ RICCA CHE REGALA RISORSE? ATM IN CITTA HA 50 AUTOBUS E TROPPI AUTISTI QUANTI RIENTRANO SUBITO PER GUASTI? LA LINEA DOVE IO ABITO HA 20 AUTOBUS! SPECCHIO PER LE ALLODOLE. AUTO IN DOPPIA FILA? COLPA SUA SPRONA I VIGILI

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  24. SE LE CANTA E SE LE SUONA CHE MODESTIA HA PARLATO DELL’ECONOMIA? CHE HA IN MENTE PER RISOLLEVARE QUESTA APATICA E AGONIZZANTTE CITTA’? HA COMUNICATO PROSPETTIVE A BREVE O LUNGO TERMINE? ES. INVITA INDUSTRIE A LIVELLO NAZIONALE O INTERNAZIONALE OFFRENDOGLI SPAZI PER COLLOCARE INDUSTRIE? NON MI PARE HA COMUNICATO COME VUOLE IMPIEGARE FONDI EUROPEI NAZIONALI E ALTRI PER IMPIEGARLI A FAVORE DEI CITTADINI MESSINESI? MI PARE CHE PRIVILEGIA UNA NAZIONE,SHANGRI-LA’, POPOLI “PARTICOLARE ATTENZIONE” RISPETTO AI MESSINESI. L’ECONOMIA E’ RICCA CHE REGALA RISORSE? ATM IN CITTA HA 50 AUTOBUS E TROPPI AUTISTI QUANTI RIENTRANO SUBITO PER GUASTI? LA LINEA DOVE IO ABITO HA 20 AUTOBUS! SPECCHIO PER LE ALLODOLE. AUTO IN DOPPIA FILA? COLPA SUA SPRONA I VIGILI

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  25. SONO CERTO CHE ACCORINTI SI E’ TROVATA UNA CITTA’ TRA LE PEGGIORI D’EUROPA, AL PARI DI CITTA’ TURCHE DI CONFINE NON HA COLPE ACCORINTI. ONOREVOLI DI TUTTI I PARTITI DEGLI ULTIMI 45 ANNI HANNO STREMATO E ULTIMA CITTA’ D’ITALIA. PARAGONARE MESSINA A HIROSCHIMA E’ SBAGLIATO, IL BOMBARDAMENTO DI HIROSHIMA E’ STATO NECESSARIO PER SALVAGUARDARE LA VITA DI 400 MILA MARINES, QUI C’E’ DA SALVAGUARDA LA SOCIETA’ MESSINESE. L’ECONOMIA E CONTI DOPO HORISHIMA SONO D’ACCORDO, NON PARAGONARE I MORTI CON QUESTO “MERCATO” POLITICO DI SCHIFO. L’UNICO MORTO CHE C’E’ E’ LO SPIRITO MESSINESE LASSISMO APATICO AUTO COMMISARAZIONE AUTO SOTTOMISSIONE AD ALTRI SI AUTO UMILIA. ACCORINTI SPRONA E PUNTA NELL’ORGOGLIO CITTADINO MESSINESE CUI PROTEST TIBET? TOCCA A TE

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  26. SONO CERTO CHE ACCORINTI SI E’ TROVATA UNA CITTA’ TRA LE PEGGIORI D’EUROPA, AL PARI DI CITTA’ TURCHE DI CONFINE NON HA COLPE ACCORINTI. ONOREVOLI DI TUTTI I PARTITI DEGLI ULTIMI 45 ANNI HANNO STREMATO E ULTIMA CITTA’ D’ITALIA. PARAGONARE MESSINA A HIROSCHIMA E’ SBAGLIATO, IL BOMBARDAMENTO DI HIROSHIMA E’ STATO NECESSARIO PER SALVAGUARDARE LA VITA DI 400 MILA MARINES, QUI C’E’ DA SALVAGUARDA LA SOCIETA’ MESSINESE. L’ECONOMIA E CONTI DOPO HORISHIMA SONO D’ACCORDO, NON PARAGONARE I MORTI CON QUESTO “MERCATO” POLITICO DI SCHIFO. L’UNICO MORTO CHE C’E’ E’ LO SPIRITO MESSINESE LASSISMO APATICO AUTO COMMISARAZIONE AUTO SOTTOMISSIONE AD ALTRI SI AUTO UMILIA. ACCORINTI SPRONA E PUNTA NELL’ORGOGLIO CITTADINO MESSINESE CUI PROTEST TIBET? TOCCA A TE

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  27. MessineseAttento 3 Dicembre 2015 08:47

    Messina oggi è sepolta dalla cenere vulcanica, arrivata anche nel giardino e nella piscina della villa di Ganzirri. Si premuri ad intervenire ed a ripulire tutto, prima che rientri il padrone, che ha da poco riguadagnato la libertà. Non perda tempo qui su TS e ritorni alla sue mansioni.

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  28. MessineseAttento 3 Dicembre 2015 08:47

    Messina oggi è sepolta dalla cenere vulcanica, arrivata anche nel giardino e nella piscina della villa di Ganzirri. Si premuri ad intervenire ed a ripulire tutto, prima che rientri il padrone, che ha da poco riguadagnato la libertà. Non perda tempo qui su TS e ritorni alla sue mansioni.

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  29. ACCORINTI prevede un incremento INTROITO TRIBUTI, derivante dal contrasto all’evasione pari a €20.000.000, mentre CROCE pensava di mantenere le ALIQUOTE IMU max, conteggiò la differenza con le entrate precedenti, ricavò risorse per €21.330.000. Fermandoci alle MISURE del precedente commento il totale per CROCE €323.135.720, ACCORINTI €215.817.350, una differenza di €107.318.370. Come vedete ACCORINTI ha una linea economica diversa da CROCE, recupera RISORSE con altre MISURE. DOVE? Utilizza la REVISIONE delle rendite catastali e la RIFORMA del catasto per prevedere risorse per €53.360.000. Altra fonte consistente è il RISPARMIO delle SPESE ENERGETICHE per €42.936.348. Il totale di queste due misure non previste da CROCE è di €96.296.348.

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  30. ACCORINTI prevede un incremento INTROITO TRIBUTI, derivante dal contrasto all’evasione pari a €20.000.000, mentre CROCE pensava di mantenere le ALIQUOTE IMU max, conteggiò la differenza con le entrate precedenti, ricavò risorse per €21.330.000. Fermandoci alle MISURE del precedente commento il totale per CROCE €323.135.720, ACCORINTI €215.817.350, una differenza di €107.318.370. Come vedete ACCORINTI ha una linea economica diversa da CROCE, recupera RISORSE con altre MISURE. DOVE? Utilizza la REVISIONE delle rendite catastali e la RIFORMA del catasto per prevedere risorse per €53.360.000. Altra fonte consistente è il RISPARMIO delle SPESE ENERGETICHE per €42.936.348. Il totale di queste due misure non previste da CROCE è di €96.296.348.

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  31. Analizzo una parte delle RISORSE utilizzate per ripianare le PASSIVITA’. CROCE aveva individuato in AMAM una fonte consistente,risorse per €145.000.000, ACCORINTI €30.504.640. CROCE escluse ATM, al contrario ACCORINTI €42.510.000. CROCE prevedeva per ALIENAZIONE IMMOBILI risorse pari a €43.900.000, ACCORINTI €8.000.000. CROCE sulla riduzione del COSTO del PERSONALE per pensionamenti prevedeva risparmi per €25.584.917, ACCORINTI €66.138.997. Le risorse per il RISPARMIO dei MUTUI per CROCE €12.700.816, ACCORINTI €10.140.816. CROCE sulla RIDUZIONE FITTI PASSIVI €1.150.000, ACCORINTI €9.652.194. Ambedue(in modo improprio) su TARES/TARI, CROCE €94.800.000, ACCORINTI €48.870.720, il primo parla di REGOLAMENTAZIONE, il secondo di ECONOMIE.

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  32. Analizzo una parte delle RISORSE utilizzate per ripianare le PASSIVITA’. CROCE aveva individuato in AMAM una fonte consistente,risorse per €145.000.000, ACCORINTI €30.504.640. CROCE escluse ATM, al contrario ACCORINTI €42.510.000. CROCE prevedeva per ALIENAZIONE IMMOBILI risorse pari a €43.900.000, ACCORINTI €8.000.000. CROCE sulla riduzione del COSTO del PERSONALE per pensionamenti prevedeva risparmi per €25.584.917, ACCORINTI €66.138.997. Le risorse per il RISPARMIO dei MUTUI per CROCE €12.700.816, ACCORINTI €10.140.816. CROCE sulla RIDUZIONE FITTI PASSIVI €1.150.000, ACCORINTI €9.652.194. Ambedue(in modo improprio) su TARES/TARI, CROCE €94.800.000, ACCORINTI €48.870.720, il primo parla di REGOLAMENTAZIONE, il secondo di ECONOMIE.

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  33. ll Piano CROCE si differenzia da quello ACCORINTI,dove? Per CROCE il totale PASSIVITA’ era €392.434.481, per ACCORINTI €447.929.576, una differenza di €55.495.090. Non tutte le passività sono DEBITI, per CROCE erano €281.047.430, per ACCORINTI €399.669.540, una differenza di €118.621.810. Senza ombra di dubbio quello di ACCORINTI è un accertamento più accurato. CROCE destina alla copertura delle passività RISORSE per €438.509.611, per precauzione maggiori risorse per €46.075.130. ACCORINTI invece per ripianare il debito destina €473.384.191, maggiori risorse per €25.454.620. Il Sindaco dimostra maggiore fiducia sulla possibilità di reperirle, questa sicurezza si trasforma in un maggiore risparmio per le tasche dei messinesi per €20.620.510.

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  34. ll Piano CROCE si differenzia da quello ACCORINTI,dove? Per CROCE il totale PASSIVITA’ era €392.434.481, per ACCORINTI €447.929.576, una differenza di €55.495.090. Non tutte le passività sono DEBITI, per CROCE erano €281.047.430, per ACCORINTI €399.669.540, una differenza di €118.621.810. Senza ombra di dubbio quello di ACCORINTI è un accertamento più accurato. CROCE destina alla copertura delle passività RISORSE per €438.509.611, per precauzione maggiori risorse per €46.075.130. ACCORINTI invece per ripianare il debito destina €473.384.191, maggiori risorse per €25.454.620. Il Sindaco dimostra maggiore fiducia sulla possibilità di reperirle, questa sicurezza si trasforma in un maggiore risparmio per le tasche dei messinesi per €20.620.510.

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  35. Una parte della relazione di RENATO sindaco è destinata al PIANO DI RIEQUILIBRIO, per meglio comprendere cosa ci aspetterà nei prossimi anni, ho analizzato e messo a confronto il piano di Luigi CROCE e l’ultima rimodulazione di Renato ACCORINTI, votata all’unanimità dal Consiglio Comunale il 28 febbraio 2015. Non ho commentato le cifre, i numeri parlano e non mentono. In questa vicenda dei piani di riequilibrio c’è una stranezza, consiglieri e partiti politici non ci hanno detto chiaramente la loro proposta alternativa, si mantengono nel vago. Vi faccio assaporare una chicca, l’atto di indirizzo di Felice CALABRO’ sul suo piano di riequilibrio,gustatevela. http://www.comune.messina.it/repository/archivio-atti/allegati/2013/Docs11327/31.pdf

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  36. Una parte della relazione di RENATO sindaco è destinata al PIANO DI RIEQUILIBRIO, per meglio comprendere cosa ci aspetterà nei prossimi anni, ho analizzato e messo a confronto il piano di Luigi CROCE e l’ultima rimodulazione di Renato ACCORINTI, votata all’unanimità dal Consiglio Comunale il 28 febbraio 2015. Non ho commentato le cifre, i numeri parlano e non mentono. In questa vicenda dei piani di riequilibrio c’è una stranezza, consiglieri e partiti politici non ci hanno detto chiaramente la loro proposta alternativa, si mantengono nel vago. Vi faccio assaporare una chicca, l’atto di indirizzo di Felice CALABRO’ sul suo piano di riequilibrio,gustatevela. http://www.comune.messina.it/repository/archivio-atti/allegati/2013/Docs11327/31.pdf

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  37. una domanda: ma sono andati via anche quelli “dal Basso”? e la Barrile che ha fatto ? ha annotato le assenze o invitato a parlare qualcuno del pubblico?

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  38. una domanda: ma sono andati via anche quelli “dal Basso”? e la Barrile che ha fatto ? ha annotato le assenze o invitato a parlare qualcuno del pubblico?

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  39. ridicoli… il più scarso dei partiti a 3 condanne se non loro in prima persona i loro “capi”. avete venduto la città, vivete di favoritismo e pensate al vostro orticello.
    Per non parlare del consiglio comunale… mi dite una cosa positiva fatta?

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  40. ridicoli… il più scarso dei partiti a 3 condanne se non loro in prima persona i loro “capi”. avete venduto la città, vivete di favoritismo e pensate al vostro orticello.
    Per non parlare del consiglio comunale… mi dite una cosa positiva fatta?

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  41. Purtroppo lei non ha facoltà di capire con chi sta dialogando, dunque torni nella tana dalla quale è uscito e non farnetichi più emerite cretinate. Lei purtroppo non è sepolto come Messina dalla cenere ma è la sua mente ad esserlo.

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  42. Purtroppo lei non ha facoltà di capire con chi sta dialogando, dunque torni nella tana dalla quale è uscito e non farnetichi più emerite cretinate. Lei purtroppo non è sepolto come Messina dalla cenere ma è la sua mente ad esserlo.

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  43. MessineseAttento 4 Dicembre 2015 09:20

    Torni ai fornelli, invece di sforzarsi maldestramente di usare un linguaggio forbito che proprio non le compete. Continui ad occuparsi della maglietta del sindaco e della polvere sui mobili del suo padrone.
    Basta leggere le cose che scrive per capire il livello del suo livore per aver perso le prebende che le avrebbe garantito l’elezione del suo amichetto di periferia. Si accontenti del suo ruolo di maggiordomo, che le calza a pennello.

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  44. MessineseAttento 4 Dicembre 2015 09:20

    Torni ai fornelli, invece di sforzarsi maldestramente di usare un linguaggio forbito che proprio non le compete. Continui ad occuparsi della maglietta del sindaco e della polvere sui mobili del suo padrone.
    Basta leggere le cose che scrive per capire il livello del suo livore per aver perso le prebende che le avrebbe garantito l’elezione del suo amichetto di periferia. Si accontenti del suo ruolo di maggiordomo, che le calza a pennello.

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  45. salvatore.germana 4 Dicembre 2015 10:41

    I messinesi si merita questo consiglio comunale.Hanno avuto una occasione d’oro con Renato Accorinti,adesso si meritano lo sfacello della città.Perchè è vero che il sindaco ha colpe,ma non tutte perchè nessuno gli è stato vicino sopratutto la politica nazionale.Vergogna a tutti i consiglieri,vergogna a chi gli fa la pubblicità,vergogna a tutti i messinesi che non difendono l’unico sindaco che ha voluto liberare la città da tutta questa xxxxxxxxxxxxxx.Fanno bene che li chiamano BUDDACI!!!!

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  46. salvatore.germana 4 Dicembre 2015 10:41

    I messinesi si merita questo consiglio comunale.Hanno avuto una occasione d’oro con Renato Accorinti,adesso si meritano lo sfacello della città.Perchè è vero che il sindaco ha colpe,ma non tutte perchè nessuno gli è stato vicino sopratutto la politica nazionale.Vergogna a tutti i consiglieri,vergogna a chi gli fa la pubblicità,vergogna a tutti i messinesi che non difendono l’unico sindaco che ha voluto liberare la città da tutta questa xxxxxxxxxxxxxx.Fanno bene che li chiamano BUDDACI!!!!

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  47. Ovviamente non ha capito nulla e continua a fare dissertazioni psicotiche. Vada nei tuguri politici dai quali è uscito solo per dire idiozie.

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  48. Ovviamente non ha capito nulla e continua a fare dissertazioni psicotiche. Vada nei tuguri politici dai quali è uscito solo per dire idiozie.

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