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“Tutele per gli operatori del centro prenotazioni Asp”. Il caso finisce alla Regione

Rosaria Brancato

“Tutele per gli operatori del centro prenotazioni Asp”. Il caso finisce alla Regione

sabato 07 Marzo 2020 - 08:02
“Tutele per gli operatori del centro prenotazioni Asp”. Il caso finisce alla Regione

Il deputato regionale De Domenico scrive all'assessore: "Nel passaggio tra vecchi e nuovi gestori del servizio si rischia la perdita di posti di lavoro"

La vicenda della gestione del Centro prenotazioni dell’Asp e della cooperativa Asso finisce all’attenzione della Regione. La coop infatti si è aggiudicata di recente l’appalto del CUP subentrando alla precedente società, la Radio Call service. Dopo i comunicati delle organizzazioni sindacali che accendevano i riflettori sull’aspetto occupazionale e sulla clausola sociale, e l’interrogazione del M5S, interviene anche il deputato regionale Franco De Domenico.

A rischio posti di lavoro

Messina non si può permettere di perdere neanche un posto di lavoro –spiega il deputato dem – per questo ho presentato un’ interrogazione All’Assessore alle Politiche Sociali Antonio Scavone, sulla vicenda che riguarda l’aggiudicazione della gara per  la gestione del servizio Centro Unico Prenotazione di Messina che ha visto la Cooperativa sociale  Asso  subentrare alla società Radio Call Service di Piraino.Il subentro, oltre a vertenze davanti al Tar,  ha inoltre dato origine ad un’accesa fase conflittuale tra i lavoratori precedentemente impiegati ed il nuovo gestore”. 

Che farà la società vincitrice?

La cooperativa sociale Asso non sembra intenzionata ad applicare la “clausola sociale“, peraltro prevista nel bando di gara, non garantendo l’assorbimento delle decine di unità di personale finora impiegate nell’erogazione del servizio, alle stesse condizioni contrattuali e con le stesse garanzie attualmente in essere.

La Cooperativa Asso, vorrebbe gestire in remoto il servizio e sarebbe disposta ad assumere soltanto quei lavoratori che si licenzieranno dalla Società Radio Call Service, sulla base di un inquadramento contrattuale a tempo determinato e senza il riconoscimento di nessun diritto contrattualmente acquisito in precedenza.

Tutelare gli operatori di Messina

 “L’incertezza del quadro nel quale si sta determinando l’avvicendamento tra il nuovo gestore del servizio CUP e quello precedente- prosegue De Domenico– rende legittime le preoccupazioni relative alla  volontà dell’azienda subentrante di continuare a impiegare operatori residenti nel territorio di Messina. La delicatezza del lavoro svolto non è quindi equiparabile ai servizi omologhi. La conoscenza degli ospedali locali e delle abitudini del territorio non è secondario in una efficiente gestione del  servizio”.

Il deputato evidenzia quindi l’importanza dell’applicazione della clausola sociale a tutela sia dei lavoratori che dell’utenza stessa. Un’importanza resa persino urgente vista l’emergenza coronavirus che finisce con il coinvolgere l’intero settore della sanità-

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