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Porto di Tremestieri, ok a dragaggio da 908mila metri cubi e ripascimento

Marco Ipsale

Porto di Tremestieri, ok a dragaggio da 908mila metri cubi e ripascimento

mercoledì 10 Ottobre 2018 - 10:06
Porto di Tremestieri, ok a dragaggio da 908mila metri cubi e ripascimento

La prossima settimana la consegna dei lavori, che dureranno due anni e quattro mesi. Se si pensa che le precedenti autorizzazioni erano da 20mila metri cubi, si capisce la portata del maxi dragaggio

Ora non manca più nulla. La Regione ha firmato l’autorizzazione al maxi dragaggio per il nuovo porto di Tremestieri, ultimo atto necessario per la consegna definitiva dei lavori. Da quel momento, forse già la prossima settimana, scatteranno gli 840 giorni, poco meno di due anni e quattro mesi, previsti da contratto, compresi collaudi, prove di navigazione e messa in esercizio. In pratica, il nuovo porto potrebbe essere pronto nei primi mesi del 2021. Il via libera era stato anticipato a voce ieri (VEDI QUI), oggi è stato pubblicato.

Ci si stenta a credere, visto che la prima aggiudicazione dei lavori risale all’agosto 2011, più di sette anni fa. Tutto ribaltato dalla sentenza del Consiglio di Stato del giugno 2013, che ha affidato i lavori alla seconda classificata, la Coedmar di Chioggia.

L’impresa veneta ha dovuto aspettare ben cinque anni e quattro mesi fino ad oggi. E proprio gli ultimi quattro mesi sono stati di attesa per questa “benedetta” ultima autorizzazione.

La richiesta del Comune alla Regione, con la quale si trasmettevano gli esiti della caratterizzazione della sabbia da dragare, è datata lo scorso 5 giugno. L’attesa è stata lunga, come sempre. Ma, stavolta, l’insabbiamento che per anni ha afflitto il vecchio porto dovrebbe diventare solo un ricordo. Non si tratta, infatti, delle mini autorizzazioni da 20mila metri cubi per dragare di volta in volta solo il materiale che entrava in porto. Ma di ben 908mila metri cubi, praticamente 45 volte la solita quantità.

Si dragherà fino a una quota di nove metri sotto il livello del mare, mentre per l’imbasamento della scogliera sud e delle scogliere di protezione del fondale all’interno del bacino portuale, ci si spingerà fino a dodici metri e mezzo.

Tutta sabbia che sarà trasferita per il ripascimento a nord del porto. In particolare, 1.400 metri protetto con scogliere di massi naturali e altri 1.500 metri non protetti, con funzioni di bypass per l’alimentazione della spiaggia di sopraflutto.

315mila metri cubi saranno usati per il ripascimento protetto del tratto di costa sottoflutto all’attuale porto, 345mila per il ripascimento non protetto del tratto di costa sottoflutto al precedente, 50mila per il ripascimento manutentivo dell’intero tratto di costa per la durata dei lavori, 85mila per la formazione di terrapieni sul retro delle banchine interne al porto, 82mila per i riempimenti in ambito portuale.

Sulla scorta del fatto che l’Arpa ha validato l’attività analitica svolta dal laboratorio incaricato dalla Coedmar e che nel sito non sono presenti specie protette o di interesse naturalistico, il dirigente responsabile dell'Area 2 del Dipartimento regionale Ambiente, Salvatore Di Salvo, ha autorizzato il Comune di Messina al dragaggio di 908mila metri cubi, per la durata di tre anni, che dovrebbero coincidere con la fine dei lavori della grande opera.

(Marco Ipsale)

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