Al plesso Don Orione, a pochi passi dallo stadio "Celeste", inaugurato l'impianto. Il preside La Tona: "Siamo felici, è una vera chicca"
MESSINA – Un campo sportivo polivalente che permetterà ai piccoli studenti del plesso Don Orione dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di poter svolgere all’aria aperta l’attività fisica. Questo è quanto è stato donato dalla Fondazione di comunità di cui è presidente Gaetano Giunta alla scuola guidata dal dirigente scolastico Piero La Tona. Stamattina, con una breve cerimonia, è stato inaugurato l’impianto che servirà a far svolgere sport all’aperto agli alunni della scuola, a pochi passi dallo stadio “G. Celeste” e in un contesto in cui le scuole devono e vogliono tornare protagoniste come luogo di socialità.

Presenti anche il vice sindaco Salvatore Mondello, il provveditore agli studi Stello Vadalà e il presidente della terza municipalità Alessandro Cacciotto, oltre a professori, progettisti e agli alunni, veri protagonisti della mattinata e subito al centro del campo dopo lo scioglimento del nastro inaugurale, pronti a seguire le direttive dei professori di educazioni fisica. Ci sono reti di pallavolo e canestri, per poter svolgere più sport a seconda delle esigenze.
La Tona: “Ricevere un dono non è cosa comune”
“Questo è un dono regalato alla scuola dalla Fondazione di comunità e per questo ringraziamo Gaetano Giunta – ha dichiarato il preside Piero La Tona, parlando con i suoi studenti e coi docenti accorsi -. Da tanti anni conoscevo questo cortile inagibile e ora potremo usarlo quando non piove per l’educazione fisica e l’attività sportiva. Spero che i ragazzi e le famiglie apprezzino lo sforzo. Questo campo è una chicca, ma abbiamo anche sistemato le scale antincendio e stiamo sistemando i paraspigoli delle finestre. Questa scuola va rifondata e valorizzata di più, perché è in un territorio importante che non bisogna dimenticare. Tutti i plessi dell’istituto comprensivo Giovanni XXIII fanno parte di Messina e noi vogliamo essere riconosciuti. Non è comune per le scuole ricevere doni di questo tipo, siamo felici e ringraziamo tutti”.
Giunta: “Vogliamo contrastare la povertà educativa”
L’impianto è costato circa 28mila euro e a spiegare l’obiettivo è stato proprio Gaetano Giunta: “Tutto questo nasce nell’ambito di un programma più articolato di riqualificazione delle periferie urbane che va da Fondo Saccà fino a questa zona. Abbiamo sviluppato percorsi per il contrasto della povertà educativa e in quest’ambito la Fondazione di comunità insieme all’Impresa sociale con i bambini ha finanziato questo struttura. La nostra fondazione attrae donazioni, come in questo caso, e poi eroga fondi. Il nostro obiettivo è quello di promuovere sviluppo umano: non finanziamo piccoli interventi isolati ma strategie complesse sul territorio. E questi si annodano su due snodi: la necessità di contrastare le diseguaglianze e contrastare i processi di mutamento climatico, quindi tutto ciò che facciamo ha risvolti di riqualificazione e sostenibili”.
Vadalà: “Un granellino diventa grande opportunità”
Un progetto accolto con grande gioia anche dal professore Stello Vadalà: “Più che una finestra si apre un portone, perché è nella commistione tra le associazioni del territorio e le istituzioni, in questo caso la scuola, che bisogna creare il futuro. Così di questa collaborazione godranno al meglio i ragazzi. Questo è un territorio che conosco bene, che ha grande umanità e che ha bisogno di essere attenzionato. L’occasione di oggi è un granellino ma diventa un’opportunità per mostrare ai cittadini che ci siamo. Si tratta di un grande segnale. Toccherà alla lungimiranza dei dirigenti scolastici far sì che il bene della scuola diventi il bene di tutti. Questa struttura nel pomeriggio potrebbe essere utilizzata da chiunque, purché la rispettino”.
Mondello: “Scuola è presidio di socialità”
“Questo è un esempio virtuoso di sinergia – spiega il vice sindaco Salvatore Mondello – e per questo ringraziamo la Fondazione. Questa attrezzatura sportiva ha valenza doppia, essendo inserita in un contesto scolastico. Per noi l’edilizia delle scuole è un tema centrale già dalla precedente amministrazione e un impianto sportivo diventa un elemento di pregio nell’ambito di riqualificazione e rigenerazione. Ringraziamo anche il preside La Tona con cui si è lavorato sempre in assoluta sinergia. La scuola è un presidio di socialità e diventa centralità in termini sociali nelle periferie. E qui può essere un grande vantaggio anche la posizione nevralgica, con il capolinea del tram a pochi passi e lo smistamento dei bus a fianco”.
