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UniMe assume 42 ricercatori e 59 professori. E l’ex Hotel Riviera potrebbe diventare residenza per studenti

Redazione

UniMe assume 42 ricercatori e 59 professori. E l’ex Hotel Riviera potrebbe diventare residenza per studenti

mercoledì 28 Luglio 2021 - 16:02

Parere favorevole di Cda e Senato accademico alla riduzione del 50% delle more: la decisione è stata intrapresa al fine di dare un ulteriore segno di vicinanza agli studenti ed alle loro famiglie

MESSINA – Il Consiglio di amministrazione e il Senato accademico dell’Università di Messina hanno approvato la proposta di acquisto dell’ex hotel Riviera (nella foto) che, a seguito di ristrutturazione, sarà adibito a complesso residenziale per gli studenti dell’Ateneo peloritano. Al momento siamo nella fase dell’accettazione della proposta presentata al rettore Salvatore Cuzzocrea, ma già nei prossimi giorni potrebbero compiersi ulteriori passi verso l’acquisto di uno stabile che da lustri versa in stato di abbandono.

Intanto, nel corso della seduta di ieri sera l’Ateneo ha rinnovato l’impegno nei confronti dei giovani ricercatori avviando le procedure per la selezione di 42 ricercatori a tempo determinato (19 di tipo A e 23 di tipo B), che si vanno ad aggiungere ai 151 reclutati negli ultimi tre anni (di cui 2 Ru, 63 Rtd A e 86 Rtd B.

Come previsto dal “Piano straordinario per la progressione di carriera dei ricercatori”, gli organi collegiali hanno approvato l’avvio delle procedure di chiamata nel ruolo di 59 professori di I e II fascia, di cui 20 posti di seconda fascia nel settori concorsuali in cui i ricercatori universitari a tempo indeterminato dell’Ateneo sono in possesso di abilitazione scientifica nazionale. Tra l’altro, al fine di dare seguito all’impegno assunto fino al 2024 e per continuare a perseguire gli obiettivi strategici d’attuazione di iniziative che riconoscano e premino la qualità della ricerca dell’Ateneo peloritano, gli organi collegiali hanno espresso parere favorevole all’emanazione dei bandi Ffabr UniMe e Fabr UniMe Po, per la cifra totale di 705 mila euro.

Gli organi collegiali hanno, inoltre, espresso parere favorevole per la riduzione del 50% delle more, la decisione è stata intrapresa al fine di dare un ulteriore segno di vicinanza agli studenti ed alle loro famiglie. L’abbattimento delle more riguarda sia i ritardi nel pagamento dell’iscrizione (anche anni successivi al primo) e del conguaglio, sia il ritardo delle singole scadenze rateali del Coa e sia i comparti immatricolazioni ai Cdl triennale ed a numero programmato e Corsi liberi.

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2 commenti

  1. Si facciano avanti i figli dei soliti noti!

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  2. pietro fiorino 29 Luglio 2021 09:46

    una ottima idea. speriamo che sia la volta buona

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