“UniMe Differenzia”: la raccolta differenziata per cambiare Messina - Tempostretto

“UniMe Differenzia”: la raccolta differenziata per cambiare Messina

Emanuela Giorgianni

“UniMe Differenzia”: la raccolta differenziata per cambiare Messina

lunedì 25 Marzo 2019 - 12:59
“UniMe Differenzia”: la raccolta differenziata per cambiare Messina

Presentata l’iniziativa “UniMe Differenzia”. La raccolta differenziata arriva all’Università e, da lì, in tutta la città.

L’Università di Messina, in sinergia con il Comune e grazie al protocollo d’intesa con Messina Servizi Bene Comune, ha presentato, presso la Sala Senato, “UniMe Differenzia”.

Il Rettore Salvatore Cuzzocrea, l’Assessore all’Ambiente del Comune di Messina Dafne Musolino, il Presidente Messina Servizi Bene Giuseppe Lombardo e il Direttore generale Francesco Bonanno hanno spiegato il programma e il fine dell’iniziativa: prima di tutto un lavoro sulla mentalità del messinese, che deve cambiare, per poter cambiare la città.

Il piano inizierà lunedì 1 aprile, scegliendo come centri d’avvio il Plesso Centrale e quelli di Palazzo Mariani, per estendere, in seguito, l’opera di qualificazione ambientale al polo dell’Annunziata, a tutte le sedi e ovunque ve ne sia bisogno. Il 1° giugno partirà, poi, la raccolta porta a porta per tutta la città. Tali tempistiche sono necessarie per incentivare la sensibilizzazione sulla tematica, la sua conoscenza e comprensione.

“È un progetto importante, non ha lo scopo, soltanto, di rendere il livello basso della nostra città un livello accettabile, ma l’interesse di mostrarne ai nostri studenti l’importanza. È una questione di cultura, a Messina manca l’attenzione per la differenziata perché manca la cultura della differenziata, per questo dobbiamo partire proprio da lì, dall’Università, dalla cultura” spiega il Rettore.

UniMe Differenzia non è soltanto il risultato di un dialogo proficuo tra istituzioni diverse, ma un’azione di forte impatto sulla realtà, per cambiarla, dimostrando le capacità e la sensibilità dei nostri cittadini, a partire proprio dai giovani, cui il futuro appartiene e va garantito.

È un’operazione per nulla facile, perché deve agire prima di tutto sulle mentalità e le abitudini delle persone, dure a cambiare. “L’intenzione nasce a luglio, durante una chiacchierata con il Rettore, in una serata al CUS. Dalle parole siamo passati, il prima possibile, ai fatti; è forte il desiderio di attuare buone politiche, e lo stiamo rendendo possibile grazie all’aiuto di Messina Servizi, eccellente in questo. Far sparire tutti i cassonetti sarà un’operazione molto coraggiosa, ma l’1° giugno arriveremo presso le case di tutti. Cerchiamo un maggior radicamento sul territorio, in otto mesi la percentuale di raccolta differenziata è passata dal 15 al 22%, il nostro obiettivo è raggiungere il 65% e ce la faremo, perché abbiamo imposizioni, non vogliamo deludere il sindaco e, soprattutto, i cittadini” racconta l’Assessore Musolino.

L’assenza totale di un’attenzione verso la raccolta differenziata ha, inevitabilmente, allungato i tempi, ma non è una situazione irrisolvibile, come afferma Giuseppe Lombardo, Presidente Messina Servizi: “abbiamo ritardato qualche mese per un problema propriamente strutturale della città. All’azienda mancano i mezzi e le strutture, non sono adeguate al servizio. Ma, in questi giorni, abbiamo importanti gare d’appalto per dare sede e mezzi precisi all’azienda al fine di attivare e difendere l’iniziativa”.

Il primo passo è la conoscenza. Così, infatti, conclude il discorso il Direttore generale Francesco Bonanno: “in pochissimo tempo abbiamo chiuso il cerchio, grazie a un gruppo di lavoro intenso che oggi arriva, finalmente, alla realizzazione del suo operato. Bisogna intervenire, adesso, sulla questione culturale, il problema è far conoscere, nel concreto, cosa voglia dire differenziare”.

Domani si svolgerà, a tal proposito, il primo incontro, poi diffuso in streaming, con tutto il personale. “Non appartiene al nostro patrimonio culturale l’idea stessa di raccolta differenziata – continua Bonanno – il cestino lo lasciamo o no? Il foglio di carta con l’olio dove lo butto? Il vasetto di yogurt? Va dato un taglio più pratico alla questione, forniremo gli strumenti per cambiare la mentalità. E nel momento in cui lo dichiariamo, lo dobbiamo fare bene”.

Sarà diffusa una corretta informativa sia ai dipendenti che agli studenti per mostrare come differenziare non sia per niente difficile, una piccola azione da cui ne derivano molte più grandi, un piccolo gesto ma estremamente significativo per il nostro pianeta.

Il messaggio importante, ribadisce infine il Rettore, è “cambiare il nostro modo di vedere le cose”. E probabilmente non c’è momento migliore di questo per attuare l’iniziativa. È un periodo in cui, come dimostrato bene dalla piccola Greta Thunberg, la necessità impellente di una maggior tutela del nostro pianeta sta iniziando a imporsi sempre più. È un bisogno fondamentale, un’esigenza di noi stessi, abbiamo tutti a cuore il futuro, lavoriamo, ci impegniamo, viviamo in vista di questo; ma va compreso, inequivocabilmente, che per garantire noi un futuro dobbiamo garantirlo prima alla nostra terra.

Perciò Messina vuole cambiare e i messinesi con lei.

Emanuela Giorgianni

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