Gli studenti sono pronti a presentare un documento al Senato Accademico per avanzare una serie di richieste e proporre un confronto
Niente elezioni, niente democrazia. Il comitato studentesco emette una sentenza ‘inappellabile ’circa la decisione del rettore Francesco Tomasello di non concedere la consultazione elettorale per la scelta dei due studenti che andranno a far parte della Commissione incaricata di riscrivere lo Statuto, come previsto dall’art. 2, comma 5, della L. 240/2010 (Riforma Gelmini).
Contrariamente a quanto inizialmente annunciato, non dal Magnifico ma dal direttore amministrativo Pino Cardile e confermato anche da altri componenti del Consiglio d’amministrazione e del Senato accademico, l’Università ha infatti optato per la nomina diretta dei due rappresentanti, che avverrà attraverso l’indicazione ad opera delle 14 associazioni studentesche accreditate, già convocate da Tomasello (vedi articolo correlato).
Molto critica, dicevamo, la posizione del comitato studentesco ‘Unime in protesta’, che sin dal primo momento aveva invocato a gran voce le elezioni, considerate l’unica e sola vera procedura democratica.
«La giornata di ieri – scrivono in un documento- segna uno snodo decisivo della politica universitaria: il conflitto di dichiarazioni contrastanti tra il direttore amministrativo Cardile e il Rettore Tomasello, dà la misura di come la questione democratica posta dal collettivo Unime in Protesta abbia mandato in confusione l’attuale governance dell’università».
Gli studenti di ‘Unime in protesta’ sono convinti che «senza elezioni la democrazia è abolita»,
Nello stesso documento, gli universitari tornano a parlare della «questione dell’aula ex-chimica autogestita dal collettivo», affrontata anche ieri nel corso di una conferenza stampa (a cui si riferiscono le immagini di Sturiale) , durante la quale gli studenti hanno denunciato che è stato loro intimato di lasciare l’aula con motivazioni pretestuose. Una richiesta che ‘Unime in protesta’ considera assurda e anti-democratica perché vista come un tentativo di sottrarre uno spazio dedicato alla partecipazione democratica di tutte le forze studentesche.
Il comitato studentesco presenterà un documento al Senato Accademico per avanzare una serie di richieste e proporre un confronto.
