Si è inaugurata oggi nell’Aula magna dell’Università la manifestazione “Dagli Appennini alle Ande. Viaggio attraverso la Storia, la Letteratura, la Poesia e la Musica ” organizzata dall’Associazione Puerto de Buenos Aires – Un ponte tra Italia e Argentina con il patrocinio dell’Università di Messina e della Provincia Regionale di Messina.
L’evento è articolato in tre sessioni: la prima, sul tema “1976-1983. L’Argentina e i Desaparecidos” si è svolta stamane , erano presenti il Prorettore, prof. Giuseppe Calabrò, il prof. Santi Fedele, il giornalista argentino Gabriel Impaglione, l’on. Paolo Piccione, già presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e il dr. Sergio Calderone dell’Associazione Puerto de Buenos Aires. Il prof. Calabrò ha aperto i lavori sottolineando che le due giornate di studio consentiranno di aprire uno spaccato su una grande nazione come l’Argentina e di conoscerla meglio attraverso la sua storia, la
letteratura e la musica. Il dr. Calderone ha poi preso la parola a nome dell’Associazione che è nata nell’aprile del 2008 proprio per riscoprire i fortissimi legami tra Italia e Argentina: il flusso migratorio degli italiani e dei siciliani in particolare è stato massiccio e non è un caso che il
quartiere più popolato di Buenos Aires si chiami “Palermo”. Il prof. Fedele ha poi esposto i tratti fondamentali della storia argentina soffermandosi in particolar modo sul fenomeno dei “Desaparecidos” che fu il fatto più sconcertante della storia di questa nazione, e per alcuni versi poco conosciuto in tutta la sua drammaticità nei Paesi dell’Europa Occidentale; si è poi parlato di Peronismo, che per taluni aspetti può essere considerato “fascismo” ma ci sono anche molte componenti populistiche che non ne permettono in ogni sfumatura l’omologazione col fascismo.
Il prof. Fedele ha poi evidenziato le cause che portarono alla fine del fenomeno dei desaparecidos che si concluse nel 1983 e che in una nazione a forte componente maschilista entrò in crisi proprio con l’opposizione perpetrata dalle donne, le madri dei desaparecidos che a partire dagli anni ‘70 manifestarono per prime il loro dissenso a Plaza de Mayo. A testimonianza dei fatti di quei giorni è intervenuto poi Gabriel Impaglione, giornalista, scrittore e poeta argentino che ha raccontato la sua esperienza in quei giorni che ha definito di “noche infinida”, di buio totale quindi per una intera generazione. E’ intervenuto infine l’On. Piccione sottolineando l’importanza di queste due giornate che attraverso lo studio e la conoscenza di questa nazione testimonia il legame profondo tra il popolo italiano e il
popolo argentino che è per larga parte composto da nostri concittadini
emigrati nel secolo scorso. La seconda sessione, sul tema “Reading di alcuni brani tratti dalle opere di Giovanna Mulas” si svolgerà oggi pomeriggio, alle ore 17, alla Provincia; la terza, sul tema “Palabra en el mundo – Evento di
lettura pubblica di poesia in contemporanea mondiale” si svolgerà domani 23 maggio al Teatro Vittorio Emanuele, ore 9,30.
