Università. Ancora polemiche sulla proroga ai mandati di Tomasello e degli altri organi elettivi

Università. Ancora polemiche sulla proroga ai mandati di Tomasello e degli altri organi elettivi

Università. Ancora polemiche sulla proroga ai mandati di Tomasello e degli altri organi elettivi

venerdì 17 Settembre 2010 - 05:57

L’Associazione “Laboratorio Università”: «Decisamente insensato insistere su un pasticcio normativo in materia di autoproroga dei mandati, quando le varie emergenze, impongono altri immediati, rigorosi e innovativi interventi»

La modifica dell’art. 57 dello Statuto universitario , che concede la proroga di un anno ai mandati del rettore e degli altri organi elettivi dell’Ateneo (vedi articoli correlati), continua a suscitare polemiche.

Neanche i ‘correttivi’ apportati in agosto con l’approvazione dell’art. 57 bis – in base al quale il 50% + 1 degli elettori presenti nei vari organi beneficiari della proroga potrà chiedere di riconsiderare quanto deciso da Senato accademico e Cda – hanno bloccato le proteste di quanti si oppongono al prolungamento di 12 mesi del mandato di Tomasello e dei rappresentati degli organi elettivi.

A scendere nuovamente in campo contro la modifica statutaria, fortemente voluta dal rettore ed approvata a maggioranza dagli organi collegiali di governo, è l’Associazione “Laboratorio Università, che accusa i vertici dell’Ateneo di non aver tenuto in considerazione le indicazioni del MIUR , nella cui nota inviata all’Università sottolineava “il diritto/dovere di verificare in concreto l’operato dell’eletto alla scadenza naturale del mandato”.

“Questa Associazione, già nel novembre 2009 – si legge in un documento firmato dal segretario Nicola Belnome – aveva espresso la propria radicata convinzione che dovesse essere salvaguardata la naturale scadenza elettorale e che sarebbe stata, semmai, una scelta di più elevato spessore quella di aprire subito il confronto elettorale, per consolidare, eventualmente, il consenso necessario ad affrontare il progetto di riforma di grande portata,frutto di un’elaborazione autonoma, al di là dello stesso disegno di legge governativo in itinere”.

Secondo l’Associazione “appare, oggi, decisamente insensato insistere su un pasticcio normativo in materia di autoproroga dei mandati, quando le varie emergenze, ancora di recente ripropostesi, impongono agli Organi di governo dell’Ateneo altri immediati, rigorosi e innovativi interventi .

E’ appena il caso di ricordare l’estremo disagio in cui versa la categoria dei ricercatori con i riflessi sull’offerta formativa, le prospettive di collasso finanziario che incombono sul sistema universitario, con le ricadute locali sul finanziamento della ricerca, e, non ultimi, i problemi del Policlinico universitario”.

“I limiti temporali dei mandati elettorali, previsti dagli Statuti universitari -si legge ancora nel documento – cadenzano anche i limiti dell’azione politica per attuare i programmi di governo proposti; è irragionevole, pertanto, ritenere di poter superare in maniera autoreferenziale tali limiti allo scopo di compensare pregressi deficit di strategia”.

In accordo con la formulazione della nota ministeriale, l’Associazione “Laboratorio Università” invita quindi l’Ateneo peloritano a “rispettare la legittima scadenza naturale dei mandati in corso, cogliendo l’occasione per avviare un libero dibattito sulle profonde riforme di cui l’Università di Messina ha urgente e reale bisogno.”

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