Il sindacato: "Semplificano la vita alle famiglie e garantiscono una maggiore adesione, proteggendo l'intera comunità"
PALERMO – Le vaccinazioni direttamente a scuola. È questa la proposta al vaglio alla Regione in risposta all’emergenza difterite di Palermo e ai dati allarmanti sui vaccini in tutta la regione. La Flc Cgil Sicilia ha accolto la proposta favorevolmente e si è detta disponibile a collaborare con le Asp “per incrementare la copertura vaccinale dei minori”.
Adriano Rizza, segretario regionale del sindaco, e Franco Pignataro, coordinatore regionale dei dirigenti scolastici aderenti all’organizzazione, hanno spiegato: “L’emergenza difterite che si è verificata a Palermo ha dimostrato quanto sia fragile il sistema della prevenzione quando ci si affida solo alla corsa ai centri vaccinali. Le vaccinazioni a scuola, con il supporto del personale sanitario delle Asp, rappresentano una strategia efficace: semplificano la vita alle famiglie, garantiscono una maggiore adesione e proteggono l’intera comunità scolastica”.
Secondo il sindacato, l’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di studio. “Da anni denunciamo le criticità dell’edilizia scolastica siciliana, dalle aule-forno agli spazi inadeguati. Le vaccinazioni a scuola rappresentano un tassello fondamentale per garantire condizioni di sicurezza per tutti, studenti e personale, e per restituire serenità alle famiglie”, hanno aggiunto Rizza e Pignataro. I dirigenti scolastici della Flc Cgil Sicilia hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare attivamente con l’assessorato alla Salute e con le Asp per organizzare le giornate di vaccinazione all’interno degli istituti.
Pignataro ha poi proseguito: “Come dirigenti siamo in prima linea ogni giorno per garantire il diritto allo studio e la sicurezza dei nostri studenti. Siamo pronti a mettere a disposizione gli spazi e a collaborare con il personale sanitario per facilitare l’adesione delle famiglie”. La sigla ha chiesto risorse adeguate da inserire nel protocollo d’intesa in fase di definizione tra Regione, Usr e Ordine dei medici. Rizza ha poi concluso: “La salute di studentesse, studenti e di tutto il personale della scuola deve essere al centro delle priorità della Regione. La Flc Cgil farà la sua parte e continuerà a chiedere investimenti per rendere le scuole siciliane più sicure e accoglienti”.

