Via alla causa di canonizzazione di don Antonio Musumeci, ucciso dai nazisti nel 1943

Via alla causa di canonizzazione di don Antonio Musumeci, ucciso dai nazisti nel 1943

Redazione

Via alla causa di canonizzazione di don Antonio Musumeci, ucciso dai nazisti nel 1943

giovedì 08 Gennaio 2026 - 10:30

Prese le difese di alcuni fedeli aggrediti

Sabato 10 gennaio 2026, nella chiesa parrocchiale di Sant’Alessio Siculo, con la celebrazione della Prima Sessione dell’Inchiesta Diocesana presieduta dall’arcivescovo Giovanni Accolla alle ore 18, la Causa di beatificazione e canonizzazione sulla vita, sul martirio e sulla fama di martirio del Servo di Dio don Antonio Musumeci, sacerdote diocesano e parroco di Sant’Alessio, ucciso in odio alla fede dai militari nazisti il 14 agosto 1943.

Dopo la richiesta avanzata dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci – Sezione di Sant’Alessio corredata da una raccolta firme e raccolto il positivo consenso del Consiglio Presbiterale, avuto il parere favorevole della Conferenza Episcopale Siciliana il 24 febbraio 2025 e ottenuto il Nihil obstat del Dicastero delle cause dei Santi il 1° settembre 2025, l’arcivescovo ha avviato l’iter secondo le norme vigenti che ha condotto all’apertura della Causa.

Dopo un iniziale momento di preghiera con l’invocazione dello Spirito Santo e l’introduzione del Postulatore della Causa, avrà inizio la Prima Sessione che prevede anche la nomina, l’insediamento del Tribunale e della Commissione dei periti storici e il giuramento di tutti gli officiali interessati.

Il Servo di Dio, che fece il suo ingresso in parrocchia il 10 gennaio 1932, come si legge nell’Editto attraverso cui l’arcivescovo comunicava all’arcidiocesi l’intenzione di aprire la Causa, «dà la prova più alta del suo ministero la mattina del 14 agosto 1943, quando – prendendo le difese di alcuni fedeli aggrediti dai militari nazisti durante la loro ritirata – viene prima ferito da una granata usata per fare irruzione nella casa canonica e poi finito da due colpi di pistola alla testa».

Un commento

  1. Bellissima iniziativa, doverosa, nonché utile a far conoscere un esempio luminoso di fede, speranza e carità.
    Mi vergogno nell’apprendere solo ora dell’esempio datoci da Padre Musumeci, di cui ignoravo tutto finora.

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