Progetto per il restauro del muro storico del 1852, ma gli abitanti vogliono interventi per la sicurezza
E’ una parte del muro di cinta daziaria del 1852 e per questo al centro di un progetto di restauro, finanziato con fondi Pnrr, 500mila euro, con scadenza entro il 30 giugno 2026. Ma i residenti di via delle Mura tornano a ricordare che quel muro divide una strada urbana “già stretta e con sbocco unilaterale su una sola scalinata”, creando forti criticità di accesso, sicurezza e fruizione, in particolare per la difficoltà di accesso e manovra dei mezzi di soccorso.
Hanno promosso una raccolta firme e l’hanno inviata al sindaco Federico Basile, alla responsabile unica del procedimento, della Città Metropolitana di Messina, arch. Concetta Spagnolo, e al direttore generale della Città Metropolitana di Messina, Giuseppe Campagna.
La richiesta è di tener conto di sei esigenze:
- Sicurezza, accessibilità e mobilità: l’adeguamento della viabilità per garantire la sicurezza pedonale, l’accesso ai mezzi di soccorso e la mobilità per i disabili. Tra le proposte una Ztl per i soli residenti e la trasformazione della scalinata a nord del muro in una via di fuga collegata con viale Regina Margherita, insieme alla realizzazione di percorsi alternativi o modifiche strutturali al muro stesso, nel rispetto del vincolo, per evitare la frammentazione dello spazio urbano.
- Riqualificazione funzionale dell’area ex baraccopoli: gli abitanti chiedono l’ammodernamento della rete di servizi e sottoservizi esistente, la destinazione di parte degli spazi liberati a verde pubblico, aree sociali, spazi di gioco e incontro, e la realizzazione di servizi di quartiere essenziali (illuminazione, raccolta rifiuti, fermate del trasporto pubblico).
- Tutela dell’abitabilità: misure di mitigazione (polveri, rumori, accesso) e affidamento di manutenzioni durature per il contenimento delle polveri sottili generate dalla continua disgregazione del muro.
- Coinvolgimento attivo della cittadinanza: un appello alla trasparenza e partecipazione, con la richiesta di convocazione di assemblee pubbliche e la pubblicazione chiara di documenti tecnici, cronoprogrammi e criteri di intervento.
- Compatibilità tra tutela culturale e uso sociale del bene: la proposta di una valutazione approfondita di interventi che, pur rispettando il vincolo, permettano un uso pubblico del muro restaurato, ad esempio per funzioni culturali, artistiche o sociali, escludendo progetti che aggravino l’isolamento del quartiere, creando invece varchi di passaggio nel muro, sezionando e trasportando alcune sezioni al Museo Regionale di Messina.
- Collaborazione con altri Enti: armonizzare la pianificazione con altri interventi già finanziati e affidati al commissario del Governo per il Risanamento delle Baraccopoli, al fine di garantire efficienza e ottimizzare i benefici per la collettività.
L’obiettivo comune è trasformare un progetto di restauro in un’opportunità di rigenerazione urbana e di miglioramento della qualità della vita.

…via delle mura ! 15 agosto di alcuni decenni fa ! gran trambusto in strada, è notte !!! un piccolo gruppo di persone indaffarate con pale cazzuole secchi mattoni e cemento a costruire una “villetta” a ridosso del condominio…. arrivano polizia carabinieri … lavori sospesi ! sospesi ? NO saranno ripresi la mattina successiva … naturalmente con tanto di denuncia alle autorità competenti !!! nessun intervento !!!
Leggi comuniste. Tutti liberi di prendere in giro, tutto. Adesso il muro inutile e intoccabile. La scalinata che non serve a nulla. Leggi e leggine, contro il cittadino………