Via delle Mura, i residenti tornano a protestare. Ecco perché l'ultima baracca è ancora in piedi

Via delle Mura, i residenti tornano a protestare. Ecco perché l’ultima baracca è ancora in piedi

Marco Ipsale

Via delle Mura, i residenti tornano a protestare. Ecco perché l’ultima baracca è ancora in piedi

martedì 11 Agosto 2026 - 13:12

I cittadini segnalano lo stallo del cantiere, l'architetta Elisa D'Arrigo chiarisce

MESSINA – L’intervento di riqualificazione in via delle Mura torna al centro delle polemiche. A poco più di quaranta giorni dalla data di fine cantiere, fissata al 24 settembre, i residenti della zona hanno inviato una nota alla Struttura Commissariale e al responsabile unico del procedimento per chiedere chiarimenti sui reali tempi di esecuzione e sullo stato dell’area, dove l’ultima delle ventisei baracche risulta ancora in piedi.

Con le procedure notarili completate nei mesi scorsi e la consegna dei lavori avvenuta a fine maggio, l’opera di risanamento dell’area di 800 metri quadri avrebbe dovuto portare alla demolizione finale, oltre all’allargamento della carreggiata, alla realizzazione dei marciapiedi e alla creazione di spazi di sosta concordati dopo le osservazioni presentate dal territorio.

La posizione dei residenti

I cittadini evidenziano come, nonostante l’area sia stata recintata e l’immobile svuotato, gli interventi di abbattimento e riqualificazione non siano mai partiti. Un ritardo che rischia di ripercuotersi anche sulle successive opere di competenza comunale per la riconsegna della zona.

Nel documento inviato agli uffici competenti, i residenti sollecitano indicazioni precise sulle lavorazioni finora eseguite, sul rispetto del cronoprogramma e sulla riconsegna dell’area al Comune. Viene inoltre richiesto un chiarimento contabile sulla discrepanza tra l’importo contrattuale di circa 425mila euro riportato sul cartello di cantiere e la cifra di oltre 880mila euro indicata in una precedente comunicazione della Struttura Commissariale.

La replica della direzione dei lavori

A fare il punto sulla situazione è l’architetta Elisa D’Arrigo, direttrice dei lavori, che precisa le motivazioni del rallentamento e del rinvio della data di consegna.

«I lavori non potranno terminare a settembre ma per cause estranee alla nostra volontà – spiega –. Data la presenza di reti elettriche e tubature del gas, stiamo sollecitando rispettivamente Enel e Italgas affinché facciano dei sopralluoghi e poi presentino dei preventivi in relazione agli interventi necessari. Sia per la baracca, sia per il muro del condominio, si può procedere solo dopo questi interventi».

La direzione lavori ribadisce inoltre la massima disponibilità nei confronti della cittadinanza: «Il progetto non è nostro ma siamo venuti incontro alle esigenze dei residenti, prevedendo al posto delle aiuole dei parcheggi. Lavoriamo a stretto contatto con la Struttura commissariale e una volta risolto il problema delle reti elettriche e delle tubature del gas completeremo le operazioni».

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Un commento

  1. COGITO ERGO SUM 11 Agosto 2026 13:54

    sempre sperando che, nel frattempo, non spunti una famiglia di abusivi e vi si installi …..

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