Giammoro, riaperto l’asse viario. E c’è un altro progetto da 2 milioni e mezzo

Riapre l'asse viario della zona industriale Giammoro – Milazzo. I lavori, eseguiti dalla ditta "Edil Centro", sono stati finanziati dall'Irsap tramite i fondi destinati al piano di interventi per le aree industriali. Presenti alla riapertura di stamattina il comandante della polizia municipale di San Pier Niceto, Francesco Crimaldi, il responsabile Area Servizi Tecnici dell’IRSAP, Carmelo Viavattene e l’istruttore direttivo dell’Ufficio periferico di Messina, Antonino Mancari.

“L'esecuzione di tutti gli interventi previsti -spiega Carmelo Viavatteneha consentito di stringere i tempi e permettere ai Comuni di Monforte San Giorgio e di San Pier Niceto di emanare le rispettive ordinanze per la riapertura della strada, che è un asse nevralgico per la viabilità non solo al servizio della zona industriale e quindi delle imprese insediate ma anche dell’utenza cittadina".

Le operazioni, del costo complessivo di 22.000 euro, hanno interessato principalmente il manto stradale che risultava interessato da numerose buche. Alla manutenzione, inoltre, si sono affiancati interventi di bonifica delle aree in cui persistevano discariche abusive e di cura del verde. L'appalto, nel caso della bonifica, è stato aggiudicato dalla ditta Pippo Pizzo con sede in Montagnareale con un ribasso d’asta del 37% per un costo netto pari a 14.293,69 euro.

Già lo scorso febbraio i primi pareri entusiasti (Clicca qui per il precedente articolo), relativi all'ormai effettiva riapertura. Il deputato Pino Galluzzo, di "Diventerà Bellissima", aveva infatti rivendicato la paternità degli interventi evidenziando l'importanza dell'opera per cittadini e industrie presenti sul territorio.

Una viabilità rinnovata, dunque, ma ancora da attenzionare. Si attendono ora i lavori previsti dal progetto Irsap di "Riqualificazione e messa in sicurezza dell'asse viario dell'agglomerato industriale di Giammoro e Milazzo". Il progetto, finanziato dalla città metropolitana di Messina, prevedrà operazioni ben più massicce dal costo di 2,6 milioni di euro.

Salvatore Di Trapani

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