Mostra permanente di arte contemporanea, etnoantropologica e degli antichi mestieri

Mostra permanente di arte contemporanea, etnoantropologica e degli antichi mestieri

Gabriele Quattrocchi

Mostra permanente di arte contemporanea, etnoantropologica e degli antichi mestieri

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venerdì 14 Ottobre 2016 - 22:03

L'esposizione mira a esaltare l'identità siciliana e raccoglie le opere di Dimitri Salonia e degli altri artisti della Scuola Coloristica Siciliana: Bruno Samperi, Lidia Monachino, Tanja Di Pietro, Pino Coletta, Riccardo De Leo, Alberto Avila, Sebastiano Miduri, Antonio Cucinotta, Carmelina Monachino e Antonino Spiro. La mostra è stata realizzata in collaborazione con la Pro Loco Messina Sud, l’associazione Ionio, la Biblioteca Pietro Gori che da anni si battono per il rilancio culturale e sociale della zona sud di Messina.

Ricostruire, rinvigorire, promuovere l’identità siciliana. Con questa idea in testa e pennello alla mano, gli artisti della Scuola Coloristica Siciliana hanno dato vita sotto la guida ispirata di Dimitri Salonia alla mostra permanente di arte contemporanea etnoantropologica e degli antichi mestieri, la prima nella zona sud di Messina. I visitatori che hanno assistito alla cerimonia del taglio del nastro ai cancelli di Villa Melania, sono stati ammaliati da un tripudio di luci e colori. Un piano-sequenza di tavole e paesaggi che lentamente i rivelano agli occhi degli osservatori.

La mostra, allestita nella sala Prometeo a Villa Melania, è arricchita da una varietà di oggetti della tradizione siciliana e antichi utensili da lavoro.

“Accostare arte e mestieri, questa è la scommessa dell’esposizione il cui obiettivo resta l’esaltazione dell’identità siciliana”. Con queste parole, l’assessore regionale ai beni culturali Carlo Vermiglio ringrazia la Fondazione Salonia e la Scuola Coloristica Siciliana per una iniziativa che si pone anche come “punto di riferimento turistico nel panorama messinese e siciliano”.

L’esposizione è stata realizzata in collaborazione con la Pro Loco Messina Sud, l’associazione Ionio, la Biblioteca Pietro Gori che da anni si battono per il rilancio culturale e sociale della zona sud della città.

“É la prima mostra di questo genere – commenta Salonia. Qui si tenta di far convivere utensili di mestieri ormai scomparsi e oggetti delle tradizioni popolari con l’arte, la nostra, fatta di luci e colori, espressione del nostro modo di vedere la bellezza di quest’isola. L’identità siciliana suggella questo rapporto, e come un filo rosso lega arte e mestieri attraverso i secoli”.

A margine dell’evento è stata presentata anche una petizione per chiedere alle istituzioni di impegnarsi per il recupero della villa romana, risalente al primo secolo d.C. e adiacente a villa Melania, che da anni versa in uno stato degrado.

L’esposizione raccoglie le opere di Dimitri Salonia e degli altri artisti della Scuola Coloristica Siciliana: Bruno Samperi, Lidia Monachino, Tanja Di Pietro, Pino Coletta, Riccardo De Leo, Alberto Avila, Sebastiano Miduri, Antonio Cucinotta, Carmelina Monachino e Antonino Spiro.

Si potrà visitare la mostra su prenotazione, inviando una email a prolocomessinasud@gmail.com.

Gabriele Quattrocchi

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