Un nuovo musical su S. Antonio Tra cielo e terra della compagnia teatrale messinese ‘ora..ttori’

Un nuovo musical su S. Antonio Tra cielo e terra della compagnia teatrale messinese ‘ora..ttori’

Un nuovo musical su S. Antonio Tra cielo e terra della compagnia teatrale messinese ‘ora..ttori’

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venerdì 24 Aprile 2009 - 15:56

L’importante progetto realizzato a Messina, narra, in chiave pop rock e in 21 quadri musicali, la vita di S. Antonio, molto amato dalla gente per la sua intraprendenza e per il suo messaggio, nitido e cristallino sull’amore e sulla pace, affascinante, potente e ancora attualissimo: ‘ Mi incamminerò sulla strada che è già scritta in me, una strada che sarà più chiara della luce, mi trasformerò come l’aria che non ha pace mai, mi rivestirò di nuovo come al tempo della vita’.

Lo spettacolo, di grande impatto emotivo, è messo in scena dalla compagnia teatrale sorta presso i salesiani di S. Matteo/Giostra, dal curioso nome ‘orattori’ con una t posta più in alto, per giocare sul significato doppio che implica sia la presenza di un oratorio, sia un non prendersi troppo sul serio in questo ruolo, dettato più dalla passione e da una carica di entusiasmo che questi ragazzi coinvolti trasmettono sul palco, travolgendo con la loro energia vitale.

Sul palco si alterneranno almeno una trentina di persone, con Aurelio Di Quattro e Stefano La Rosa alla regia; il ruolo del protagonista è affidato a Giovanni Rigano, che vanta una partecipazione alle selezioni della trasmissione “Amici”.

I brani, composti da Ivo Valoppi insieme ai testi, hanno delle musiche accattivanti che spaziano da temi melodici, come il bellissimo “Non c’è cielo e non c’è terra” o il struggente “Madre”, a ritmi di rumba, di swing e persino di intonazione rap. Sono accompagnati da coreografie coinvolgenti a cura di Feliciana Bonanno, e da spazi di recitazione riempiti con brevi sketch esilaranti con la presenza anche della figura di un inquisitore, pronto con le sue accuse di eresia, preda di pregiudizi ottusi e ciechi.

Ma la vera forza, come dice lo stesso Antonio in chiusura del primo atto, è procedere sul proprio cammino di verità, che porta alla liberazione, anche a costo della propria vita.

E’ importante, quindi, puntare l’attenzione non solo sulla qualità artistica di quanto proposto, ma sul messaggio che passa e che può portare lo spettatore ad una riflessione personale.

L’appuntamento, imperdibile, è per Domenica 26 aprile al Teatro San Luigi di Messina alle ore 18:00, a partecipare numerosi a questa interessante opera musicale, destinata, come le altre versioni portate in scena da varie compagnie teatrali, ad avere un riscontro.

Pippo Augliera

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