Il recupero del piazzale esterno e della struttura verranno stralciati dal progetto waterfront Boccetta-Annunziata
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Waterfront Boccetta-Annunziata: c’è un tavolo tecnico permanente che vede coinvolti l’Autorità di Sistema portuale dello Stretto, il Comune di Messina, la Soprintendenza e l’Università. Nell’ambito di questo progetto verrà stralciata la parte che riguarda il recupero dell’ex Irrera a Mare. Sia il piazzale esterno che la struttura vera e propria saranno oggetto di interventi di riqualificazione. A spiegare l’iter è il presidente dell’Autorità di Sistema, Francesco Rizzo.

Il recupero dell’ex Irrera a Mare
“Abbiamo chiesto ai progettisti di stralciare l’ex Irrera a Mare proprio per accelerare sui tempi di recupero”, spiega. La vecchia struttura si trova proprio all’interno della nuova Agorà dello Stretto e la sua restituzione alla città è complementare alla fruizione del nuovo parco urbano.

Il recupero dei padiglioni
Per quanto riguarda il recupero dei padiglioni dismessi c’è un altro iter in corso. Intanto per i padiglioni 7 A e B è stata avanzata un’istanza di concessione da parte del Comune di Messina che intende utilizzarli per attività ludiche, culturali e di co-working. Poi c’è il progetto di realizzazione dell’Urbana Innovation Lab, sempre di comune accordo fra Autorità e Comune. “Per gli altri padiglioni sono state avanzate diverse manifestazioni di interesse da parte di privati, sottolineo però che le aree sono sottoposte al criterio dell’evidenza pubblica quindi l’Autorità o il Comune non possono in alcun modo affidarle con una trattativa privata. Nel prossimo triennio ci saranno sicuramente delle novità”, conclude Rizzo.



Chi ha la competenza del sovrapassaggio pedonale tra l’ex fiera ed il parcheggio ex gasometro?
Sarebbe una bella idea ristrutturarlo e restituirlo alla collettività. La gente che ad oggi usufruisce di quel parcheggio per recarsi all’agorà, è costretta ad attraversare il serpentone degli imbarcaderi, spesso con bambini al seguito. Penso che per questo disagio, molti preferiscono non utilizzarlo a scapito delle vie limitrofe che negli ultimi mesi sono molto più trafficate.