La montagna è crollata sulla loro casa e in pochi secondi hanno perso tutto, anche l'attività commerciale e il cane
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – La famiglia Giliotta vive con timore ogni episodio di pioggia torrenziale. L’ultimo dello scorso 2 febbraio ha fatto riaffiorare i tristi ricordi del 2009. “In pochi secondi abbiamo perso tutto, senza neanche rendercene conto”, racconta Antonina Slipigni. Quel giorno di 16 anni fa la signora si trovava nella sua casa di Ponte Schiavo con il figlio e improvvisamente tutto si è oscurato e acqua e fango hanno sommerso l’abitazione. Sono riusciti a scappare dalla porta di ingresso, attraversando il fiume di fango che scorreva sulla strada.

“Cascata di fango dalla montagna e fiume sulle strade”
In quella tragica giornata hanno perso la loro casa, in cui sono riusciti a rientrare solo 3 anni dopo, ma anche la loro attività commerciale e il cane di famiglia. “Purtroppo è stato schiacciato dal frigo per la furia del fango che è entrato dalle finestre della cucina”, racconta la figlia Tindara Giliotta. “Ora che sono madre ho ancora più paura quando piove”, aggiunge. Lo scorso 2 febbraio la loro casa si trovava esattamente in mezzo fra la cascata che scendeva dalla montagna e il fiume di fango che scorreva sulla strada nazionale di Ponte Schiavo. “Quando piove ci troviamo in un imbuto”, conclude.

