E Giorgianni ha attaccato De Luca: "Usa I messinesi al tavolo di Palermo. Un candidato Basile non esiste"
di Giuseppe Fontana, riprese e montaggio di Silvia De Domenico
MESSINA – Gaetano Sciacca e Rinascita Messina hanno chiuso in Piazza Cairoli la campagna elettorale in vista del voto di domenica 24 e lunedì 25 maggio.
Dopo aver dato spazio ad alcuni degli assessori designati, a parlare è stato l’ex magistrato e senatore Angelo Giorgianni. Dal palco ha parlato di “città che dimentica, meravigliosi ma con tante ferite ancora aperte. È una città che è stata la maggiore espressione del sistema e oggi è diventata il modello De Luca. Questa è una pagina buia in cui qualcuno vuole violare tutte le regole. In questa piazza, in una città dominata dalla paura, ci sono uomini liberi che hanno deciso di alzarsi in piedi con coraggio e con la ferma intenzione di non pietire i loro diritti”. Ha parlato di “sistema clientelare e paramafioso”, ha attaccato Cateno De Luca chiamandolo “criminale politico” e dicendo che “non esiste un candidato Federico Basile. Ha paura che si vada al ballottaggio perché saremo noi a togliergli voti”. E ha sottolineato che “questo è solo un progetto di De Luca che ruba i voti ai messinesi per spenderli sul tavolo regionale e dire che lui conta. Ma la cosa più squallida è l’atteggiamento delle coalizioni che hanno aperto trattative per le regionali in piena campagna elettorale. Ormai in Italia esiste un partito unico del sistema in cui l’opposizione recita solo un ruolo, cioè di dare parvenza di democraticità”.

Poi Sciacca, che ha ringraziato la squadra: “Mi piacerebbe nominarli tutti. Abbiamo iniziato a lavorare prima che si sapesse che si sarebbe andati a votare”. E ha proseguito con una sintesi del percorso: “È stata una bella campagna elettorale. Possiamo dire che siamo stati quasi sempre al di fuori di questa lotta, offese e insulti. Altri hanno copiato le nostre parole e il nostro programma. Ci fa piacere che si siano accaparrati elementi positivi. Hanno parlato di sicurezza, piste ciclabili e altro che hanno scopiazzato da noi. C’è chi ha cercato di spostare l’attenzione dai reali problemi tra i miei competitor. A noi appartiene il terreno del merito, della risoluzione dei problemi. Sono orgoglioso di essere un tecnico, non significa che non posso fare politica. Tecnico è trovare soluzione ai problemi che ti pone la gente. Abbiamo portato avanti idee e soluzioni, già con il comitato. La vecchia amministrazione non ha voluto ascoltare i nostri suggerimenti e forse per loro è il modo migliore di fare politica. Per noi invece il modo migliore è l’ascolto. Siamo riusciti a coniugare i giovani e i meno giovani”.

Sul programma, invece si è concentrato su partecipazione e bilancio. Sciacca ha sottolineato che “se fosse vero che le casse comunali hanno deficit di oltre mezzo miliardo, fa accapponare la pelle. Un conto è la narrazione, un conto sono le carte. E sulle partecipate dico che non faremo mai nulla contro il personale, perché sono loro che danno la forza di andare avanti. Ma ciò che farò è eliminare i Cda, i consulenti e chi ha speculato e continua a speculare”. E ancora: “I giovani vanno trattenuti, finora è stato un fallimento. Non ci sono stati progetti. Se dobbiamo essere concreti dobbiamo creare opportunità di lavoro”. Tra gli esempi di lavoro da dare, quello al personale per le verifiche sismiche e il coinvolgimento delle piccole imprese e i negozi di prossimità.
