"Il processo democratico in azione", l'iniziativa che ha coinvolto 35 ragazzi messinesi VIDEO

“Il processo democratico in azione”, l’iniziativa che ha coinvolto 35 ragazzi messinesi VIDEO

Redazionale

“Il processo democratico in azione”, l’iniziativa che ha coinvolto 35 ragazzi messinesi VIDEO

giovedì 03 Aprile 2025 - 12:15

Avvicinare i giovani alla vita politica e incrementare l'affluenza al voto: il progetto dell'associazione Metropolis

REDAZIONALE – “Il processo democratico in azione”. Si è concluso il percorso avviato dall’associazione Metropolis e durato un anno. L’iniziativa aveva l’obiettivo di avvicinare i giovani messinesi alla vita politica, incrementando l’affluenza al voto. All’evento finale sono intervenute diverse associazioni del territorio; la professoressa Anna Pitrone, associato di Diritto dell’Unione Europea e responsabile accademico del Centro di Documentazione europea Unime esponenti politici; alcuni esponenti dell’Amministrazione comunale tra cui il consigliere Raimondo Mortelliti, l’assessore Enzo Caruso e il direttore generale del Comune di Messina, Salvo Puccio.

A raccontare le finalità del progetto sono i due coordinatori Andrea Denaro e Claudia Mangano.

metropolis

All’evento finale del progetto, presso il Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, sono stati consegnati gli attestati di partecipazione ai 35 ragazzi coinvolti. L’iniziativa dell’associazione “Metropolis” di Messina, finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Erasmus+, aveva l’obiettivo di avvicinare i giovani messinesi alla vita politica, aumentando la consapevolezza dell’importanza di essere cittadini attivi e incrementando, in tal modo, l’affluenza al voto. Il tutto riducendo la distanza con i palazzi istituzionali, tramite il coinvolgimento, in prima persona, di 35 ragazzi e ragazze messinesi. Ecco la testimonianza di uno degli studenti coinvolti, Ibrahim Coulibaly.

Il progetto

Il progetto riguarda le elezioni europee 2024 e ha l’obiettivo di avvicinare i giovani messinesi alla vita politica aumentando la consapevolezza dell’importanza di essere cittadini attivi, incrementando in tal modo l’affluenza al voto riducendo la distanza fra i giovani e i palazzi istituzionali. In questo contesto, la schedule dell’iniziativa (dalla durata di 12 mesi, tra aprile 2024 e marzo 2025), prevede incontri con stakeholders, docenti universitari, professionisti del settore, decisori politici (tra cui l’amministrazione comunale), incontri tra i 35 giovani coinvolti ed eventi che coinvolgono sempre i 35 partecipanti (come un’escursione sui Colli San Rizzo) o aperta al pubblico (come quelli per presentare i risultati delle settimane).

Le attività si sono avvalse di metodi di educazione non formale e sono state basate sul principio del learning by doing. Queste prevedono incontri con stakeholders, politici locali, docenti universitari, amministratori locali, esperti ed eventi pubblici con la cittadinanza, con l’obiettivo di apprendere nozioni base e diffonderle tramite la creazione di materiali multimediali da condividere durante gli eventi ma anche sui social. Il gruppo di giovani è stato quindi impegnato in una serie di attività grazie alle quali sono entrati a contatto con esperti di monitoraggio civico, per potenziare il concetto di “accountability”, nonché con docenti che hanno spiegato il funzionamento delle istituzioni europee e il loro rapporto con quelle locali, esperti di statistica e di sondaggi per interrogare la popolazione. Tutte queste attività hanno avuto come risultato l’aumento della consapevolezza da parte dei partecipanti dell’importanza di andare a votare e di essere cittadini attivi, con la conseguente ricaduta sulle elezioni, non solo europee ma anche nazionali, regionali e amministrative: una volta abbattute le barriere fra i giovani e le istituzioni, imparando a conoscere queste ultime, si accorciano anche le distanze.

Fra le attività previste, ha avuto particolare rilevanza quella che ha coinciso con la maratona elettorale: il 10 giugno i giovani hanno preso parte all’attività più entusiasmante, ovvero hanno seguito le ultime ore dello spoglio. Un ottimo esempio di learning by doing: i giovani supportati da LetteraEmme, si sono immedesimati come giornalisti e hanno raccontato lo spoglio utilizzando i canali social, articoli scritti da loro e infografiche.

Sono stati, inoltre, prodotti alcuni risultati tangibili come presentazioni, sondaggi svolti sulla popolazione, report di monitoraggio civico e proposte che i giovani hanno scritto dopo aver appreso determinate nozioni (come ad esempio il funzionamento delle istituzioni europee e il loro rapporto con quelle locali). Qui il profilo Instagram con alcuni dei risultati.

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