Occhiuto: "Dobbiamo combattere in ogni modo affinché la direttiva venga applicata con un’eccezione per Gioia Tauro e Malta"
GIOIA TAURO. In migliaia si sono ritrovati al Porto di Gioia Tauro per manifestare contro la direttiva europea 2023/959 ETS, che comporta un extra-costo nel mercato dei porti di transhipment, con ricadute solo su quelli Eu-Eea (European Economic Area) per ovvia competenza territoriale. Un provvedimento, che ne conseguirebbe uno spostamento delle rotte commerciali delle grandi navi verso i porti extra-UE del mediterraneo. Un cambio di percorso e di scali che alla fine lascerebbe a saldo zero le emissioni di gas climalteranti in atmosfera. Questo perché, naturalmente, i Paesi extra-UE non hanno alcun obbligo di rispettarne le Direttive. Una manifestazione che ha fatto registrare la partecipazione di lavoratori, sindacati, del mondo della politica da destra a sinistra, di sindaci, parlamentari, consiglieri regionali e del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto.
Occhiuto: “Dobbiamo combattere affinché la direttiva venga applicata con un’eccezione per Gioia Tauro e Malta”
“Il porto di Gioia Tauro è una ricchezza per l’intero territorio. Vedere i lavoratori e i sindaci schierati dalla stessa parte, tutti insieme, per difendere questa infrastruttura è per me motivo di grande soddisfazione”. E’ quanto ha dichiarato il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto che ha partecipato al Flash Mob di protesta. “Ho incontrato il Ministro dell’ambiente, Pichetto Fratin e gli ho chiesto di inserire all’ordine del giorno della riunione che si è tenuta ieri, insieme agli altri ministri europei, questo argomento.

Al termine della riunione, mi ha detto che hanno chiesto una deroga per alcuni porti, tra questi quello di Gioia. Dobbiamo combattere – ha detto Occhiuto – in ogni modo affinché la direttiva venga applicata con un’eccezione per Gioia Tauro e Malta. Dobbiamo fare in modo che, nei prossimi anni, questo porto diventi fondamentale non solo per il transhipment, deve essere un porto dove le merci vengono anche scaricate e lavorate, creando ricchezza per il territorio”.
Versace: “Commissione Europea si ravveda. Il nostro porto va sostenuto e rilanciato”
«Era un obbligo prendere parte ad una manifestazione che mira a tutelare un bene non solo reggino e calabrese, ma un patrimonio per l’Italia e l’Europa intera». Così, Versace, sindaco facente funzioni della Metrocity è intervenuto invocando «una presa di coscienza da parte della Commissione europea affinché si ravveda rispetto alle nuove direttive ambientali in tema di trasporto marittimo».
«I limiti imposti agli armatori – ha continuato – potrebbero significare un danno incalcolabile per il Porto di Gioia Tauro – ha continuato – che va, invece, sostenuto e rilanciato anche per la mole di investimenti fatti negli anni e per una storia ultra decennale che lo ha trasformato nella vera porta del Mediterraneo».

«Siamo al fianco dell’Autorità portuale, dei lavoratori e del territorio – ha concluso Carmelo Versace – contro il rischio che, dal prossimo gennaio, si possano ridimensionare le attività dei terminal europei, come appunto Gioia Tauro, generando concorrenza sleale».
Russo(Cisl): “Oggi più che mai è necessario rilanciare il Porto di Gioia Tauro”
«Oggi più mai è necessario rilanciare il Porto di Gioia Tauro», ha sottolineato Tonino Russo, Segretario generale della Cisl Calabria. «Due sono le questioni in gioco, una più urgente dell’altra», prosegue Russo. «Innanzitutto, il rinvio dell’entrata in vigore, prevista per il primo gennaio 2024, della direttiva UE sulla riduzione delle emissioni in atmosfera nel settore marittimo, che costringerebbe le compagnie di trasbordo, per evitare pesanti sanzioni, ad attraccare in porti extraeuropei, magari di fronte alle coste italiane. L’altra urgenza – aggiunge il sindacalista – è quella di progettare il rilancio dell’attività del Porto,
valorizzandone tutte le potenzialità. Deve essere sicuramente potenziato il transhipment, ma è
necessario altresì puntare ad esempio alla crocieristica per attrarre un turismo internazionale che
possa godere delle bellezze della Calabria, dei suoi paesaggi, del suo ambiente, della sua archeologia».
Cannizzaro (FI): “Questo Porto deve diventare il fiore all’occhiello di una Calabria più industrializzata, più al centro del Mediterraneo”
“La Calabria intera si è compattata attorno alla stessa causa: evitare che il Porto di Gioia Tauro subisca un duro colpo. Perché sarebbe un danno enorme per l’economia e la logistica non solo della provincia di Reggio o della Calabria, ma di tutto il Sud e, a mio avviso, dell’intero Paese in chiave Europea” Sono le parole del deputato reggino Francesco Cannizzaro, Vice Capogruppo di Forza Italia alla Camera. “Il peso specifico di questa infrastruttura è chiaro ed evidente, ma assume un ulteriore valore se la si pensa proiettata in un prossimo futuro dove ci sarà il Ponte sullo Stretto e tutte le altre opere ad esso connesse. Lo abbiamo detto anche in tempi non sospetti, nella relazione sul Ponte presentata dal Gruppo di Forza Italia alla Camera e di cui mi pregio di essere stato relatore.

Detto questo, adesso la battaglia è con l’Europa, non dobbiamo convincere il nostro Governo, che è perfettamente consapevole del valore attuale e del potenziale futuro di Gioia Tauro. Combatteremo in tutte le sedi opportune affinché si trovi una soluzione che tuteli Gioia e tutti quei porti meritevoli di un’attenzione particolare”.
Grant (Lega): “Difendere porto da politiche Ue ideologiche e scellerate”
“Ho partecipato al sit-in a sostegno del porto di Gioia Tauro, minacciato dall’entrata in vigore del meccanismo Ets e dalle scelte ideologiche e scellerate di questa Ue. Il territorio ha fatto sentire forte e chiara la propria voce contro un provvedimento dannoso per i porti italiani e assolutamente inefficace per la tutela dell’ambiente. La Lega fin dal primo giorno contesta la direttiva, emblema della politica di Bruxelles che vuole sacrificare sull’altare dell’ideologia green imprese, lavoratori e famiglie italiane. Positiva e significativa anche la presenza di rappresentanti di quei partiti italiani che, al Parlamento Europeo, a differenza nostra, avevano sostenuto Ets. Massimo impegno contro le eurofollie di Bruxelles: giù le mani dal porto di Gioia Tauro”.
