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Messina. Al “La Farina” si chiariscono preside e studenti: “Nessun abuso” VIDEO

Giuseppe Fontana

Messina. Al “La Farina” si chiariscono preside e studenti: “Nessun abuso” VIDEO

martedì 23 Novembre 2021 - 13:44

La professoressa Caterina Celesti, dirigente scolastico del Liceo, difende l'operato del personale Ata e spiega il chiarimento con i suoi alunni: "Hanno preso le distanze da quel termine"

Di Giuseppe Fontana e Silvia De Domenico

MESSINA – La professoressa Caterina Celesti, dirigente scolastico del Liceo “La Farina”, è prontamente scesa in campo in difesa del personale della sua scuola e anche dei suoi studenti. Dopo la nota diffusa venerdì scorso in cui venivano evidenziati numerosi problemi, è arrivata la pronta risposta della preside, che nel frattempo ha anche incontrato i ragazzi per confrontarsi con loro su tutte le criticità evidenziate. Ma è stato l’utilizzo spropositato della parola “abusi” a rischiare di far trascendere la situazione, rientrata già dal confronto con i suoi alunni. “Il personale Ata fa sì che la scuola sia aperta, pulita e sanificata – spiega la preside – Ieri ho avuto modo di convocare i rappresentanti delle classi per capire il perché di questa nota”.

La preside: “Gestione difficile, ma capiamo i ragazzi”

“Nessun ragazzo ha mai indicato eventuali abusi e mi hanno spiegato che forse la parola ‘abusi’ è stato un termine improprio”. La professoressa Celesti continua in difesa del suo personale, spiegando ciò che è successo e in cosa consisterebbero questi atteggiamenti contestati dagli studenti: “Volevano stigmatizzare alcuni interventi dei collaboratori, in realtà del tutto leciti. Loro mettevano solo in pratica le regole del protocollo di sicurezza ma anche della normale convivenza: il rispetto degli orari d’ingresso, o semplicemente l’uscire in cortile. Non si possono fare assembramenti né ordinare cibo al bar a tutte le ore. Vige la regola del non assembramento per cui anche volendo fare delle ricreazioni diversificate sarebbero sempre più di 200 ragazzi a ricreazione. E pensate che il cortile serve anche la scuola dirimpettaia, la Verona Trento. La gestione è difficile, ma capisco i ragazzi che vivono un periodo di ristrettezze a cui non sono abituati. Bisogna però attenersi alle regole”.

La preside: “Loro stessi hanno ritenuto il termine ‘abusi’ eccessivo”

“Io ho sentito l’esigenza di confrontarmi con i ragazzi per capire cosa volessero dire. In ogni caso devo essere messa al corrente. Ma loro hanno preso le distanze da quel termine, ritenuto da loro stessi eccessivo”. Così si conclude la nostra intervista al dirigente scolastico. Durante gli incontri con gli studenti, inoltre, si sono affrontate anche le altre tematiche della nota, dalla palestra ai problemi legati al cibo e ai cortili, di non semplice risoluzione a causa delle norme anti-covid e anti assembramenti. Il “La Farina”, ci ha assicurato la preside Celesti, sta continuando e continuerà a lavorare per garantire ai suoi studenti e alle rispettive famiglie la sicurezza e la scuola che meritano”.  

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