Oggi al via a Ganzirri le riprese del cortometraggio di Giovanni Giuffè, che parlerà della storia di Grazia, rappresentata da giovane e da adulta da Alice Carbonaro e Caterina Oteri.
di Matteo Arrigo e Giuseppe Fontana
MESSINA – Non può darci molti dettagli ma dalla sua voce traspare tutta l’emozione per un progetto fortemente voluto. Giovanni Giuffrè, attore messinese e ora regista, darà il via oggi alle riprese del suo “Tempo di vita”, cortometraggio realizzato a Ganzirri. Un’opera a sfondo sociale, che fa del tempo il proprio punto centrale. La riscoperta delle origini, il confronto tra gli anni andati e la modernità, vengono analizzati dalla cinepresa di Giuffrè, che recita insieme ad Alice Carbonaro e Caterina Oteri.
Il corto parlerà della storia di Grazia
Una storia d’amore mai dimenticata è al centro della trama, che vede protagonista Grazia, impersonificata da giovane e da adulta dalle due attrici. Una vecchia foto richiama alla memoria del personaggio scorci di vita passata e quell’amore rimasto lì, negli anni ’70, come l’istantanea di una vecchia foto. A fare da sfondo c’è il borgo di Ganzirri, presente e passato della donna, simbolo di come il tempo scorra e tante cose cambino. L’assessore Francesco Gallo ha voluto porgere i propri complimenti al giovane regista: “Ho apprezzato, nonostante la giovanissima età, i contenuti, l’entusiasmo, la voglia di fare e la passione, elementi che rappresentano un segno di speranza e di volontà; da genitore, oltre che da amministratore, sono stato orgoglioso di avere promosso l’iniziativa”.
Giuffrè: “La bellezza della Sicilia al centro del corto”
“Il corto è finalizzato a mettere in risalto i borghi messinesi, rappresentando la bellezza della Sicilia nella sua genuinità attraverso la narrazione dei temi relativi alla purezza giovanile, l’amore genuino e l’universale contrasto tra vecchiaia e giovinezza. La mia prima opera da regista è un progetto innovativo che mette in risalto la Sicilia degli anni ’70. Completato l’iter delle riprese e del montaggio, il corto sarà iscritto ai più importanti Festival nazionali e internazionali del cinema e dei cortometraggi”. A spiegarlo è direttamente Giuffrè, che guarda avanti e non vede l’ora di mostrare la sua Messina in giro per il paese.
