Messina. Frane, allagamenti e torrenti danneggiati nella zona nord VIDEO - Tempostretto

Messina. Frane, allagamenti e torrenti danneggiati nella zona nord VIDEO

Redazione

Messina. Frane, allagamenti e torrenti danneggiati nella zona nord VIDEO

venerdì 12 Agosto 2022 - 12:42

Il presidente della VI Muncipalità Pagano chiede un intervento urgente al Comune per i torrenti Guardia e Papardo

MESSINA – Disagi senza fine nella zona nord a causa del maltempo di stamattina. Nella statale 113, altezza Tono, si è verificata una frana, ostruendo quasi tutta la carreggiata. I residenti sono bloccati a Muti, frazione di Piano Torre, e un lettore ha segnalato pure l’isolamento a Contrada Mella, villaggio San Saba. Il torrente Giudeo ha reso non transitabile l’unica via d’accesso alla contrada. Con il Centro operativo comunale e l’assessore Minutoli, sta intervendo la Protezione civile.

La strada danneggiata a Torrente Papardo

Il presidente della VI Municipalità chiede interventi urgenti per i torrenti Papardo e Guardia

In particolare, risulta critica la situazione di Torrente Papardo e il presidente della VI Municipalità, Francesco Pagano, ha chiesto al Comune un intervento urgente per i torrenti Guardia e Papardo. In quest’ultima zona, da una residenza per anziani fino all’ospedale, segnalate una quarantina di famiglie isolate.

La richiesta del presidente della VI Municipalità

A Torrente Guardia (nella foto in evidenza) la vegetazione ha bloccato il passaggio dell’acqua, creando non pochi problemi alla viabilità. Tra i maggiori disagi, a Ganzirri (lì la situazione è rientrata) e a Granatari, dove l’acqua, come avviene sempre con i temporali, non riesce a defluire.

La situazione critica del torrente Tono

Forti i disagi anche sul torrente Tono, segnalati dai nostri lettori.

Torrente Tono oggi, segnalato dai lettori
Torrente Tono oggi

Pagano: “Servono ingenti somme per risolvere problemi strutturali”

Per Pagano, che subito ha raggiunto le zone colpite, “si tratta di problemi strutturali. L’acqua non defluisce, con tombini e condotte sottodimensionati rispetto alla popolazione di oggi e fatiscenti. Per questo sono i primi a saltare, creando bombe d’acqua. Sono tombini di 40 o 50 anni fa, quando la popolazione era inferiore. Oggi servono ingenti somme per mettere in sicurezza il territorio”.

Torrente Papardo oggi

Puccio: “Senza interventi strutturali, torrenti e territorio a rischio”

Sull’argomento interviene pure Salvo Puccio, dirigente tecnico Amam: “A chi aspettava questi fenomeni per denigrare i lavori di pulizia delle caditoie, si ricorda che con questi eventi non c’è pulizia che tenga. Dalle Eolie alla Calabria oggi si contano danni enormi e criticità”.

“25 milioni del Masterplan con interventi sulla rete di acque bianche”

Aggiunge il dirigente Amam: “Le pulizie dei tombini (che non si eseguivano da decenni) servono a mitigare e velocizzare il deflusso delle acque e non ad evitare allagamenti quando vi sono queste situazioni di forti piogge in brevi intervalli di tempo. Altri interventi, di tipo strutturale e che sono già in appalto da Atm e dal Comune, permetteranno l’eliminazione di criticità localizzate. Mi riferisco a 25 milioni del Masterplan che comprendono anche interventi sulla rete di acque bianche”.

In questo appalto, infatti, c’è una parte che riguarda la risistemazione dei sottoservizi sul viale della Libertà, fa sapere il dirigente Amam, così come dovrebbe essere entrato in fase d’appalto il progetto di tre milioni e mezzo che riguarda il canale di raccolta delle acque per il lago di Ganzirri-Progetto che il Comune ha avuto finanziato. “Sono infrastrutture per far pompare l’acqua o farla defluire in modo più veloce. Sono problemi che avranno così una soluzione strutturale. Sul viale della Libertà, in particolare, con la costruzione del tram, sono nati problemi duraturi per quanto riguarda lo scarico”.

Aggiunge Puccio: “Per alluvioni del genere serviva non costruire lungo i laghi o i torrenti. Detto questo…. Ringraziamo sempre che si tratti di pozzanghere e che non siano esondati torrenti o provocato altri danni, come già purtroppo avvenuto in passato a Messina”.


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2 commenti

  1. MA QUALI SOLDI !!! SE PER RIFARE IL LOOK DELLE SCUOLE ABBIAMO DOVUTO ATTINGERE AL PNRR…

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  2. Se esondavano i torrenti con tutto quello che c è dentro attualmente,anziché i danni, si sarebbero state VITTIME 😡😤😖….ma si possono rilasciare queste dichiarazioni????? Ci sono punti di continuo allagamento,e di continue segnalazioni a cui avete risposto con 👂da mercante 😤……quante volte ad esempio,è stata mossa la criticità nella zona PAPARDO????? Una MAREA di volte 😡……ANDRESTE DENUNCIATI per non aver ottemperato alle criticita ben sapendo la GRAVITÀ 😤ed è pressoché INUTILE rimarcare che le pulizie dei tombini non si facevano da decenni perché i fallimenti delle vecchie amministrazioni non ci interessano, visto che abbiamo votato per la RINASCITA….. sì ….di Cateno De Luca che non si sapeva prima, nemmeno chi fosse 🤔se non avesse fatto tutte quelle azioni eclatanti per la salute e la sicurezza dei messinesi e della città😳……se questi sono i RISULTATI della città, bèh, potete ben sperare quali saranno quelli per la SICILIA, per l’ ITALIA , da NORD a SUD 😖!!!!E meno male che siamo in estate!!!!!

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