Messina, l'epopea del mercato di Giostra: "Domani ancora qui". Basile: "C'è soluzione tampone" VIDEO - Tempostretto

Messina, l’epopea del mercato di Giostra: “Domani ancora qui”. Basile: “C’è soluzione tampone” VIDEO

Silvia De Domenico

Messina, l’epopea del mercato di Giostra: “Domani ancora qui”. Basile: “C’è soluzione tampone” VIDEO

martedì 20 Settembre 2022 - 14:12

La protesta, l'attesa e la promessa di un nuovo appuntamento: gli operatori non mollano. Il sindaco: "Le istanze personali devono rispettare l'interesse di tutti"

di Giuseppe Fontana e Silvia De Domenico

MESSINA – Una lunga mattinata per gli operatori del mercato di Giostra, che da stamattina si sono appostati di fronte a Palazzo Zanca per chiedere risposte chiare all’amministrazione su dove dovranno tornare a lavorare. “Abbiamo fatto i salti mortali per poter avere tutti i pareri in tempi rapidi ma non siamo riusciti ad avere ancora ciò che ci era stato promesso, cioè la delibera firmata”, racconta Antonio Tavilla, in rappresentanza degli operatori.

Gli operatori: “Domani saremo qui”

Da inizio settembre il mercato di Giostra è stato “spostato” dalla strada, dalla parte bassa del viale, per tornare nell’apposita area di fronte l’ex Mandalari. Gli operatori hanno chiesto di poter restare in strada e con l’amministrazione si dialoga da settimane per trovare una soluzione, che potrebbe essere la parte alta dello stesso Viale Giostra. Piero Scorza, uno degli operatori, spiega che “lì siamo fuori mano, una specie di gabbia, un recinto. Molti hanno abbandonato per questo. Quella di oggi non è una proposta, noi chiediamo solo venga rispettato il nostro diritto al lavoro. Noi domani saremo nuovamente qui a cercare di risolvere la situazione”. “Abbiamo avuto quattro giorni di tour de force – prosegue invece Tavilla – per tentare di far rientrare gli operatori negli spazi proposti su strada nel viale Giostra alto, che sono piccoli per un’attività come la nostra. Ma avendo questi problemi seri di lavoro con il mercato sospeso ci siamo sacrificati tutti, limitando i rispettivi stalli, pur di essere tutti insieme. Restiamo fiduciosi”.

Basile: “Io il sindaco di tutti”

In mattinata sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Federico Basile: “Il mercato di Giostra era già nell’area di fronte l’ex Mandalari. Non era ‘confinato’, non è un termine che mi piace. Poi è stato spostato causa utilizzo dell’area per l’emergenza Covid. Non tre mesi ma otto mesi, poi è tornato nella sua location naturale. I mercatali correttamente, in base alla loro visione, cercano spazio su strada. Abbiamo trovato una soluzione tampone che deve essere condivisa, ma vedremo se va bene per la città. Io sono il sindaco di tutti i cittadini e le istanze personali devono trovare una completa localizzazione nell’interesse della città. C’è questa localizzazione ‘intermedia’, ma vedremo”.

10 commenti

  1. Spostare su strada penalizza fortemente la viabilita’; i residenti sono contrari alla nuova soluzione . Hanno lavorato per anni in quella location .Come dice il sindaco,con tutta la comprensione di questo mondo,non deve subire la citta’ . La maggior parte dei commercianti sono catanesi.

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    1. No, ci saranno pure un decina di messinesi all’incirca. Visto che a Mandalari non vogliono ritornare magari se loro aggrada li mettiamo a piazza Cairoli, più centrali di così.

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  2. Abitando nei pressi di Giostra quando devo muovermi devo pianificare le uscite e quindi mettere in conto gli orari e le file. Ormai che è ricominciata la scuola il caos è diventato pesante, non oso pensare quello che potrebbe essere con il mercato che ingombra perché tutti quelli che vogliono passare al mercato vengono con la macchina e la mettono nei pressi peggiorando le condizioni di traffico. Quindi per me riportarlo in strada sarebbe sbagliatissimo. Alle persone competenti “l’ardua decisione”

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  3. Spero che il sindaco non ceda alle richieste di pochi, paralizzando il viale Giostra, se non vogliono ritornare alla vecchia sede se ne stiano a casa così si riposano.

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  4. Vorrei rispondere alla signora Nstwviva che ci siamo riposati già abbastanza e che la città di Messina si trova in queste condizioni di viabilità non certo per colpa degli ambulanti. Nelle più grandi città i mercati sono al centro la differenza è solo che nelle altre città ci sono i vigili e i controlli per fare mantenere l’ordine, invece qua siamo lasciati allo sbando. Vogliamo solo lavorare onestamente; per capire si deve provare cosa significa non poter portare il pane a casa o per il tempo o per mercati che sono in zone fallimentari.

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    1. Voi non volete capire ed egoisti come siete vi volete impadronire della città.
      Fino al 2005 il mercato era nella parte alta del viale GIOSTRA ed era il caos completo quei 2 giorni. IGIENE e SICUREZZA e Pulizia cosa sono per voi questi vocaboli? Per voi che la mettete sul patetico ora vi facciamo lavorate in via GARIBALDI. LA COLLOCAZIONE GIUSTA È AL MANDALARI ALTRIMENTO VE NE ANDATE IN UN’ALTRA CITTÀ. Ci sono regole di CONVIVENZA E voi queste regole non le rispettate.

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  5. A Messina la viabilità è perennemente bloccata, detto in gergo “non si cammina” se vogliono una strada???? Piazza del popolo ,pieno centro sulla strada ma non su di essa,poi invito i politici tutti a sbrigarsi a ” rivoluzionare” la viabilità perché non se ne può più di percorrere 100mt in mezz ora manco a nuova Delhi, esiste un problema traffico da sempre, allora che si affronti con forza ,non con mezzucci ed espedienti dei quali i Messinesi sono stanchi oltre misura.

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  6. C è gente che lavora che si muove dalla mattina alla sera in auto in motorino, gente che produce, che cerca di andare avanti tra miliardi di difficoltà. La viabilità attuale favorisce chi bivacca in auto e chi esce solo per fare la spesa, chi fa un uso saltuario del mezzo. La viabilità attuale favorisce l’Incivile, la doppia fila, Alzatevi “le maniche” politic. Sindaci di tutti iniziamo con togliere qualche semaforo, mettiamo parcheggi a spina di pesce, diamo dignità ad una città che lotta con le unghie e con i denti per resistere.

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  7. In quella porzione di viale GIOSTRA di cui mercatali vogliono impadronirsi per piazzare i loro furgoni, ci sono oltre ALLA FARMACIA DEL POPOLO altre 10 attività commerciali che pagano LUCE ACQUA GAS IMU E ALTRE TASSE CHE VOI NON CONOSCETE; DEVONO SOSPENDERE LA LORO ATTIVITÀ? IL GOMMISTA CHE FA? CHI HA UN GUASTO ALLA RUOTA DELLA MACCHINA ASPETTA IL POMERIGGIO PER FARE RIPARARE LA PROPRIA AUTO? I PANIFICI A CHI VENDONO IL PANE? LA PASTICCERIA, IL TABACCAIO ED IL MARKET CHE FARANNO? DAL 2005 AVEVAMO TROVATO IL NOSTRO EQUILIBRIO E ADESSO DOBBIAMO TORNARE INDIETRO DI 20 ANNI. IL SINDACO FACCIA LE SUE VALUTAZIONI E COMPRENDERÀ CHE DEVONO RITORNARE AL MANDALARI.

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  8. Carissimo Salvatore 47 non siamo noi che siamo egoisti sono quelli che come te oltre al suo naso non vedono o non vogliono vedere gli ambulanti non sono animali da richiudere in gabbia Siamo gente che si alza alle quattro di mattina con la speranza di poter mettere il piatto a tavola dobbiamo fare i conti con il tempo con la crisi con le tasse e con la gente spacchosa come te.
    Noi non siamo gli ambulanti di una volta rispettiamo le regole ci portiamo i rifiuti a casa e paghiamo le tasse e ti assicuro che non è facile mantenere i conti perché oltre le tasse che paghiamo per l’attività paghiamo anche quelle di casa per capire si deve provare .

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