Spagnolo era considerato tra i 100 latitanti più pericolosi d'Italia. Insieme a lui sarebbe stata tratta in arresto anche una donna
CASALI DEL MANCO – Il presunto boss di ‘ndrangheta Fernando Spagnolo, latitante dal 2019, è stato tratto in arresto dai carabinieri in un casolare della Sila Cosentina, nei pressi del lago d’ Aria Macina, nel comune di Casali del Manco. Spagnolo deve scontare una condanna all’ergastolo per omicidio, nonché destinatario dell’o.c.c., emessa dal GIP presso il Tribunale di Reggio Calabria, per associazione mafiosa nell’ambito della recente operazione della Compagnia Carabinieri di Roccella Jonica (RC), denominata “Doppio Sgarro“. Attualmente si trova presso il Comando provinciale dei carabinieri di Cosenza per le formalità di rito, ed era tra i 100 latitanti più pericolosi d’Italia. Oltre a Spagnolo, una donna cosentina 46 enne, sorpresa in sua compagnia è stata denunciata in stato di libertà per procurata inosservanza di pena. Intercettazioni ma anche conoscenza del territorio si sono rivelati fondamentali per i carabinieri, che già da tempo avevano individuato la zona dove si nascondeva Spagnolo che, appena pochi giorni fa, era sfuggito alla cattura. Nel casolare i militari hanno scoperto un vero e proprio rifugio sotterraneo da dove si poteva accedere attraverso una botola praticata in un pavimento, sotto un frigorifero. Nel casolare sono state anche sequestrate diverse armi da fuoco. L’arrestato è stato associato alla casa Circondariale di Cosenza.
