Stasera un nuovo momento di partecipazione popolare contro i massacri del governo israeliano e le complicità dell'Occidente
MESSINA – “Fermiamo il genocidio” di Gaza. Dopo l’iniziativa della Cigil ieri, continua anche a Messina la mobilitazione contro i massacri del governo israeliano e le complicità dell’Occidente. Stasera sfilano in corteo da piazza Antonello, esprimendo solidarietà alla Global Sumud Flotilla, tanti giovani e cittadini su impulso di realtà come il circolo Arci “Thomas Sankara” e il coordinamento Messina-Palestina.
Il corteo segue questo itinerario: Corso Cavour, Via Tommaso Cannizzaro – Università, Viale Garibaldi, Piazza Unione Europea (Municipio).




Sottolineano gli organizzatori: “Gaza brucia a colpi di bombe e bulldozer. Si attua un genocidio da parte dello Stato d’Israele, come riconfermato in questi giorni dalla Commissione d’inchiesta indipendente nominata dal Consiglio dei diritti umani dell’Onu. Mentre a Gaza la popolazione priva di tutto è costretta dall’esercito sionista a un esodo forzato, con l’obiettivo finale di una espulsione collettiva dalla Palestina e la deportazione forzata, la più grande flottiglia civile nel Mediterraneo, la Global Sumud Flotilla, viaggia verso la Striscia senza una reale protezione dei governi dalla reazione sionista, il movimento internazionale è in mobilitazione permanente al fine di costringere gli Stati a fermare il genocidio e ripristinare la legalità internazionale”.



Foto e video di Cristiano Piccione, progetto “L’estate addosso”

Io ero il quarto in terza fila da destra, forse non ricordo bene, o ero il terzo in quarta fila da sinistra, no meglio a destra boh…
Da segnalare con orgoglio, che a Messina tutto si è svolto senza incidenti e violenza. In altre città la manifestazione non è stata così civile. Detto questo, non credo nella reale utilità di queste manifestazioni per fermare Israele. Sembra un utilizzo politico. La cassa di risonanza della manifestazione è solo locale o poco più. Non credo che sarà vista in Israele, meno che Israele si fermi dai suoi intenti. Il governo italiano che è quello da più assistenza ed aiuti umanitari alla Palestina, non può fare altro. Nessun paese occidentale, orientale o arabo fa nulla, tranne chiacchiere.
Manifestazioni identiche si svolgono in tutta Italia ed in Europa. Il governo italiano fa l’ignavo senza prendere una posizione, avendo timore di compromettersi. Chi ha avuto in casa, in affido temporaneo, bambini provenienti dall’ex Jugoslavia e li ha visti correre terrorizzati sotto il letto al semplice scoppio di un mortaretto capisce il dramma.
Ma “il peccato che noi siciliani (anzi, noi messinesi) non perdoniamo è proprio quello di fare”, si legge ne Il Gattopardo.
Meglio lo scecco nel lenzuolo……e attendere la definitiva soppressione di un popolo che non va confuso con Hamas, terroristi da perseguire. 65000 morti non sono nulla, stiamo in silenzio.
Non ha importanza la collocazione. L’ importante era esserci.
Io preferisco non esserci, preferisco andare al mare è meglio.
Ah l’uomo che se ne va sicuro
agli altri ed a sè stesso amico,
e l’ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalcinato muro!
(E. Montale)
Meglio andare al mare, più sicuro e pilatesco