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Sversamento rifiuti e incendi: 5 arresti e sigilli a 26 mezzi tra Reggio, Mantova e Ravenna – VIDEO

Redazione

Sversamento rifiuti e incendi: 5 arresti e sigilli a 26 mezzi tra Reggio, Mantova e Ravenna – VIDEO

venerdì 02 Aprile 2021 - 09:02

Carabinieri in azione su input della Procura di Palmi. Gli indagati a piede libero nell'operazione denominata "Madre Natura" sono 90

Operazione “Madre Natura”, cinque arresti di presunti piromani, 90 persone denunciate a piede libero e sequestro per 26 mezzi fra i territori provinciali di Reggio Calabria, Mantova e Ravenna.

Alle prime ore dell’alba, nelle province appena citate, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Palmi, i Carabinieri della Compagnia di Gioia Tauro hanno dato esecuzione a 26 Decreti di Sequestro preventivo, emessi dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palmi, verso altrettanti veicoli ed automezzi utilizzati per lo sversamento illecito di rifiuti.

L’odierno provvedimento scaturisce da una mirata attività d’indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Gioia Tauro, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palmi, convenzionalmente denominata “Madre Natura”, intrapresa a partire dal 2019 e che ha avuto risvolti sino alla data odierna.
L’operazione nasceva con il fine di arginare il fenomeno dello smaltimento illecito di rifiuti, pericolosi e non, tra i quali eternit, pneumatici usurati, materiale plastico e di risulta da attività di edilizia, vernici ed altro che, negli ultimi anni, avevano ormai trasformato il quartiere in Contrada Ciambra e la Via Asmara di Gioia Tauro in vere e proprie discariche a cielo aperto, deturpando profondamente l’ambiente e minando l’incolumità e la salute pubblica dei residenti, specialmente a seguito degli episodi di incendi dolosi di vario materiale avvenuti nel corso degli anni, alcuni di essi scoperti nell’ambito dell’indagine Madre Natura.

Un altro fenomeno monitorato dagli inquirenti nelle fasi investigative è stato quello degli incendi dolosi, appiccati ai cumuli di rifiuti da soggetti che, senza alcuno scrupolo, anche al fine di liberare le strade dai rifiuti, innescavano le fiamme che nel giro di poco tempo si propagavano tra i diversi ammassi, andando a coinvolgere anche la vegetazione circostante. Solo grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del fuoco nei diversi episodi di incendio, allertati prontamente dal personale che conduceva le indagini, sono state scongiurate conseguenze peggiori e disastri ambientali, considerata l’entità e la tipologia dei rifiuti presenti.

Gli uomini dell’Arma hanno anche accertato una serie innumerevole di condotte illecite per le quali sono stati deferiti in stato di libertà n. 90 soggetti responsabili a vario titolo delle violazioni al Codice dell’Ambiente, quali attività di gestione non autorizzata di rifiuti e violazione di sigilli relativamente alle aree sottoposte a sequestro.
Nel corso delle indagini, i militari della Stazione di Gioia Tauro hanno dato esecuzione anche ad un provvedimento d’applicazione di misura cautelare nei confronti di n. 5 soggetti ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di Combustione illecita di rifiuti, incendio ed evasione, quest’ultimo nel caso di un soggetto che era evaso appositamente dagli arresti domiciliari cui era ristretto, per appiccare le fiamme ai cumuli di immondizia.

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