Si tratta del dottor Rocco Salvatore Calabrò, inserito al terzo posto tra i neuroriabilitatori dalla rivista americana Expertscape
di Giuseppe Fontana (riprese e montaggio Silvia De Domenico)
MESSINA – Ha 44 anni, si chiama Rocco Salvatore Calabrò ed è, oggi, una vera eccellenza medica di cui Messina può essere orgogliosa. Parliamo di neuroriabilitazione avanzata, con in mezzo robotica, realtà virtuale e innovazioni tecnologiche da film di fantascienza, e il dottore Calabrò, esperto neurologo dell’Irccs Centro Neurolesi Bonino-Pulejo, dove lavora dal 2008, può affermare con orgoglio di essere stato inserito al terzo posto nella speciale classifica stilata qualche giorno fa da Expertscape. L’agenzia di rating americana ha diffuso qualche giorno fa le consuete graduatorie con cui individua i maggiori esperti al nelle varie discipline mediche e, in questo caso specifico, la classifica decennale italiana ha visto Messina raggiungere il terzo gradino del podio.
L’ha fatto grazie al dottor Calabrò, che con un intenso lavoro di squadra e grande fatica, si è conquistato un ruolo di primo piano nel campo della riabilitazione robotica. “La classifica di Expertscape viene fatta ogni dieci anni e gli specialisti vengono considerati come tali, quindi esperti nel loro settore, grazie al numero di pubblicazioni, la rivista e quanto i lavori vengono scaricati o citati da altri autori”, ha affermato il neurologo, che può vantare due specializzazioni e quattro master, oltre che 387 pubblicazioni, fondamentali per raggiungere la terza posizione in classifica. “Al primo posto c’è un fisiatra, Giovanni Morone, un amico, che ha cominciato cinque anni prima di me. Sono felice e orgoglioso del mio risultato”.
Calabrò: “Grazie al gruppo di neuro-robotica”
Se a tanti messinesi quello di Calabrò può risultare un nome “nuovo”, non è così nella comunità scientifica internazionale, tanto che il dottore è spesso coinvolto a livello internazionale. Un esempio? Il “Meet the Experts” di Toronto, al quale è stato invitato insieme ai principali esperti di tutto il pianeta. Ma la base operativa è qui, a Messina: “L’Irccs Neurolesi, dove lavoro, ha un servizio di robotica tra i più forniti in Italia e oserei dire in Europa o nel mondo, ma ha anche strumenti importanti nella realtà virtuale e questi servono per la riabilitazione motoria ma anche per quella cognitiva”. Un lavoro di primo piano, svolto in team: “Devo ringraziare quello che è stato il gruppo di neuro-robotica, i miei amici e colleghi sanno di chi parlo. Molti di loro si trovano nella stessa classifica e sempre nei primi 50 posti”.
La conquista del podio parte comunque da lontano, dal 2013, e non è certo stato un percorso semplice per il dottor Calabrò: “Non è mai semplice partire. C’erano già capisaldi come il Santa Lucia o il San Camillo, farsi spazio tra loro non è stato facile. Abbiamo avuto qualche difficoltà, ma negli ultimi anni siamo riusciti a far capire la nostra serietà, l’impegno e la dedizione. Con orgoglio posso affermare che adesso il nostro centro riabilitativo è considerato uno dei migliori in Italia”. E con orgoglio Messina può vantare di avere un’altra eccellenza tra i propri “figli”, stavolta nel campo medico, in quello della neuroriabilitazione.
