Del caso di Scaletta Zanclea se ne occuperà mercoledì la trasmissione -Chi l'ha visto-
E’ trascorsa una settimana esatta ma non è stato ancora sciolto il mistero del cadavere scoperto sulla spiaggia di Scaletta Zanclea.
Ormai è diventato un vero e proprio caso. Dopo sette giorni nessuno ancora si è fatto avanti per denunciare la scomparsa dell’anziano o per reclamare quel cadavere che giace in una cella frigorifera dell’obitorio comunale. Nessuno si è presentato dai Carabinieri, nessuno ha avanzato un minimo sospetto. Eppure da qualche parte mancherà un parente, un amico, un vicino di casa. In Procura hanno voluto attendere alcuni giorni prima di disporre l’esecuzione dell’autopsia. Oggi però il sostituto procuratore Anna Maria Arena, titolare dell’inchiesta, ha affidato l’incarico al medico legale Elvira Ventura. Domani all’obitorio del Policlinico sarà eseguito l’esame e forse si potrà scoprire la causa del decesso che, secondo la prima ricognizione eseguita sul cadavere, è dovuta ad annegamento. Il corpo, infatti, è stato ritrovato semisommerso da un pescatore sulla battigia.
Come sia finito in acqua e perché questo bisognerà ancora capirlo.
Quelli che si conoscono con certezza sono i dati forniti dai Carabinieri. Il corpo appartiene ad una persona di circa 70 – 75 anni, altezza media, corporatura esile, naso pronunciato, capelli brizzolati, stempiato e presentava una verruca sotto il labbro. L’anziano indossava camicia a righe nere e azzurre, pantaloni lunghi neri e mocassini dello stesso colore.
E poiché la vicenda sembra non sbloccarsi e si sono formulate le ipotesi più disparate, come quella che l’uomo sia caduto da una nave in transito nello Stretto, del caso si occuperò mercoledì la trasmissione “Chi l’ha visto” su Rai Tre. In quest’occasione saranno diffuse anche le foto del corpo, fornite dai Carabinieri, proprio per favorire il riconoscimento da parte di qualcuno.
