Secondo la Polizia la droga era destinata ai salotti bene di Messina
Nascondeva la droga nel cestello dello champagne. Un metodo originale che però non bastò a sviare le indagini dei Carabinieri.
Oggi l’imprenditore edile incensurato, Giovanni Bonanno, 36 anni ha patteggiato tre anni di reclusione, davanti al gip Walter Ignazzitto. Una pena concordata dal legale di Bonanno, l’avvocato Nunzio Rosso, con il PM Franco Chillemi.
Bonanno fu arrestato dalla Polizia il 20 marzo scorso. Il giovane era tenuto d’occhio da diverso tempo per via di alcune sue frequentazioni.
Quando gli agenti del commissariato Messina Nord perquisirono il suo appartamento di via Santa Maria Alemanna trovarono 80 grammi di cocaina nascosti nella tasca di un giubbotto. Le ricerche proseguirono e nel cestello da champagne i poliziotti trovarono le sostanze da taglio.
Secondo quanto fu accertato dalla Polizia la cocaina finiva in alcuni salotti bene di Messina.
