Ancora nessuno ha reclamato il corpo dell'anziano. Domani del caso se ne occupera la trasmissione -Chi l'ha visto-
Morte per annegamento. E’ questa la causa del decesso dell’uomo il cui cadavere è stato ritrovato sulla spiaggia di Scaletta Zanclea la mattina del 6 luglio scorso da un pescatore.
Lo ha stabilito l’autopsia eseguita oggi pomeriggio del medico legale, Elvira Ventura, all’obitorio del Policlinico.
I polmoni dell’anziano erano pieni d’acqua, particolare che confermerebbe senza alcun dubbio la morte per annegamento. Come e perché l’uomo sia finito in mare è ancora presto per dirlo. Intanto la dottoressa Ventura ha chiesto 30 giorni di tempo per eseguire gli esami istologici. La perizia sarà poi consegnata al sostituto procuratore Anna Maria Arena, titolare dell’inchiesta.
Intanto rimane il mistero sull’identità dell’anziano. Dopo otto giorni dal ritrovamento del cadavere nessuno si è fatto avanti per denunciare la scomparsa di un parente, di un amico o di un vicino di casa.
Domani, del giallo di Scaletta, se ne occuperà la trasmissione di Rai Tre “Chi l’ha visto”.
