Reggio. Ponte Calopinace, Ripepi: “la vergogna e i ritardi continuano"

Reggio. Ponte Calopinace, Ripepi: “la vergogna e i ritardi continuano”

Redazione

Reggio. Ponte Calopinace, Ripepi: “la vergogna e i ritardi continuano”

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venerdì 25 Luglio 2025 - 07:52

Per il presidente della Commissione è inaccettabile che un’opera così semplice si trasformi in una commedia all’italiana

REGGIO CALABRIA – Un sopralluogo congiunto, si è tenuto , con seduta ufficiale della Commissione Controllo e Garanzia presieduta da Massimo Ripepi, presso il cantiere del ponte che dovrebbe collegare il Parco Lineare Sud con il Lungomare Falcomatà. Presenti i Consiglieri comunali membri della Commissione, il Direttore dei Lavori Romeo e il RUP Cutrupi, convocati per riferire sui preoccupanti sviluppi dell’opera.

«Ci troviamo di fronte all’ennesimo caso imbarazzante – dichiara il Consigliere Massimo Ripepi – dove, ai già vergognosi anni di ritardi, si aggiunge un’ulteriore assurdità: le travi del ponte non combaciano con la strada, con un dislivello di quasi un metro e mezzo. Sembra una gag comica di Pasquale Caprì, che ironizzava sul Sindaco proponendo di sollevare l’intera città per risolvere tale problema.»

Durante l’audizione, i tecnici hanno rassicurato circa una risoluzione “prossima” del problema, ma
le spiegazioni fornite non hanno affatto convinto i Consiglieri né i giornalisti presenti
. «È inaccettabile – afferma il presidente della Commissione– che un’opera così semplice si trasformi in una commedia all’italiana, con protagonista l’Alvaro Vitali di Reggio, ovvero il Sindaco Falcomatà. Un’Amministrazione incapace persino di realizzare un ponticello in tempi certi è lo specchio di un disastro politico senza precedenti.»

Secondo quanto dichiarato dal Direttore dei Lavori, la conclusione dell’intervento dovrebbe avvenire entro cinque mesi. Ma i cittadini, ormai, sono stanchi di promesse a vuoto. «Da anni assistiamo a uno scaricabarile continuo – sottolinea Ripepi – dove nessuno si assume responsabilità, mentre i reggini pagano le tasse senza vedere completata una sola opera pubblica degna di questo nome.

Intanto, il Sindaco continua a distrarre l’opinione pubblica con eventi musicali deserti, nell’illusione di nascondere il disastro amministrativo.» «Il “ponte della vergogna” è divenuto il simbolo di una classe dirigente inadeguata, che ha fatto della sciatteria la propria cifra politica.» – conclude Ripepi – «Falcomatà e la sua squadra rappresentano la pagina più imbarazzante della storia amministrativa della città. Il loro unico risultato è l’umiliazione quotidiana di Reggio e dei suoi cittadini.»

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