Due esempi che dicono come anche a Messina è possibile cambiare

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lunedì 12 Gennaio 2009 - 13:28

I casi della V° circoscrizione e dell'assessorato all'arredo urbano

Le recenti festività natalizie mi hanno riportato a casa, nella mia amata Messina. Per me ogni volta significa riprendere fiato, dopo lunghi mesi di lavoro, e la possibilità di rigenerami all’aria e alla vista del mare. Purtroppo l’aspettativa, carica di speranza, viene puntualmente delusa ogni qualvolta rimetto piede sul territorio messinese: il desiderio di vederla migliorata, anche poco, inevitabilmente si scontra con la dura realtà di una città lentamente ma inesorabilmente votata a un triste e lento declino. Anche se due fatti sono un po’ riusciti a tirarmi leggermente su il morale. Voglio brevemente raccontarli perché sono indicativi di una città nella quale sarebbe bello poter vivere.

Un pomeriggio, mentre assieme a mia moglie stavamo facendo un po’ di shopping, veniamo raggiunti telefonicamente da alcuni amici modenesi i quali ci informano che per festeggiare il capodanno, assieme a 161 studenti delle scuole superiori, sarebbero venuti in Sicilia per compiere un percorso culturale “Dalla Magna Grecia al Cristianesimo-. Ignari di quanto stavano per comunicarci ci complimentiamo, dicendo loro che non avrebbero potuto fare scelta migliore. Continuando nella conversazione ci informano che sarebbero sbarcati la mattina di giorno 29, che si sarebbero voluti fermare in riva allo Stretto per fare colazione, rigorosamente a base di cannoli e cioccolata calda, prima di ripartire in direzione di Siracusa, e che per tale servizio una società di catering, della quale preferisco tacere il nome, gli aveva richiesto ben 1500 euro. Per farla breve io e mia moglie ci siamo offerti per organizzare loro il meritato ristoro dopo il lungo viaggio. Sbarcati a Messina, con i pullmans li abbiamo condotti nel rinnovato Forte Ogliastri dove ad attenderli c’era ogni ben di dio prodotto dalla pasticceria locale. Il tutto è stato gustato alla vista del meraviglioso panorama dello Stretto. La mattinata si è conclusa, in un clima festoso, cantando i classici della canzone napoletana. Tale evento è stato reso possibile – e per questo voglio ringraziarli pubblicamente anche a nome dei ragazzi giunti da Modena – dalla grande disponibilità del presidente della Vª circoscrizione, Alessandro Russo, e da uno dei consiglieri della stessa circoscrizione, Raffaele Verso, i quali si sono prodigati, forse andando anche al di là delle loro possibilità, non poco per rendere disponibile l’uso del Forte Ogliastri. Simili modi di fare non fanno altro che rendere onore alla nostra città e restituire alla politica quella dignità che spesso le viene negata. Pensando alle migliaia di croceristi che ogni anno sbarcano a Messina basterebbe davvero poco per rendere confortevole la loro permanenza in città.

L’altro fatto che mi ha positivamente colpito è stato il concorso “L’albero del villaggio- voluto dall’assessore all’arredo urbano Elvira Amata. Tale iniziativa, nata dalla collaborazione tra l’assessorato proponente e le varie circoscrizioni, al di là del premio finale assegnato all’albero il cui addobbo meglio e più significativamente avrebbe rappresentato le caratteristiche tipiche e peculiari del quartiere, ha tentato di scardinare un certo modo di pensare, tipico dei messinesi, secondo il quale a tutto deve pensarci l’istituzione pubblica. Spingendoli, invece, ad addobbare e abbellire il proprio quartiere di residenza i cittadini si sono sentiti parte attiva di un progetto amministrativo che non può più, in alcuni modo, vederli avulsi. Certo si tratta di un gesto minimo e maturato in un contesto favorito dalle festività, ma si è trattato di un’iniziativa che finalmente ha puntato l’attenzione sul fare dei cittadini come sussidiario all’istituzione statale: compito dell’assessore Amata adesso sarà quello di non disperdere tali energie, ma di continuare a valorizzarle e promuoverle per il bene della città.

Nicola Curro’

nicola.curro@yahoo.it

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