Nel dibattito sulla decisione dell'Istituto Mazzini - Gallo è intervenuta anche la capogruppo di Forza Italia, Concetta Buonocuore
MESSINA – Nel dibattito sull’obbligo di divisa scolastica introdotto da quest’anno all’Istituto Comprensivo Mazzini – Gallo è intervenuta anche la capogruppo consiliare di Forza Italia, Concetta Buonocuore. La consigliere comunale si è schierata a favore della decisione adottata lo scorso mese di dicembre dal consiglio scolastico. “In Italia – ha sottolineato Buonocuore – la divisa scolastica suscita spesso diffidenza, evocando autoritarismo o imposizione. Ma osservata con uno sguardo più ampio, appare come un simbolo di coesione e responsabilità. Non reprime la libertà: la fonda. La scuola è una comunità, e la divisa ricorda a tutti che, dentro quell’aula, ciascuno conta allo stesso modo”.
“La divisa strumento di inclusione”
“La dirigente dell’Istituto Mazzini-Gallo di Messina, Enrica Marano – prosegue la capogruppo di Forza Italia – ha scelto con coraggio di introdurre l’obbligo della divisa. Una decisione rara in Italia, ma comune nei Paesi più avanzati: Regno Unito, Giappone, Australia, Singapore. Qui l’uniforme non è imposizione, ma strumento di inclusione, sicurezza e senso di appartenenza. Aristotele insegnava che l’uomo realizza pienamente la libertà vivendo in comunità; Rousseau ammoniva che senza un patto collettivo la libertà si riduce al privilegio del più forte; Tocqueville ricordava che la democrazia prospera solo quando libertà e uguaglianza procedono insieme. La divisa scolastica neutralizza le differenze economiche, riduce le pressioni della moda e tutela i ragazzi dal bullismo. Non annulla la personalità: la incanala in forme più alte, nello studio, nell’arte, nello sport. Garantisce inoltre sicurezza, riconoscendo visitatori e intrusi”.
“Critiche comprensibili ma superabili”
“Critiche sui costi e sull’espressione individuale sono comprensibili, ma superabili: la creatività può esprimersi in mille altri modi. La scelta di Marano è quindi un atto di coraggio pedagogico e sociale, che privilegia equità, comunità e responsabilità. In una società dove le disuguaglianze sono sempre più visibili, la divisa non reprime: libera”, conclude Concetta Buonocuore.

Concordo pienamente!!!!!
Assolutamente d’accordo.