Il consigliere Ugo Zante (Ora Sicilia) ha presentato un'interrogazione al sindaco Basile e all'assessore Caminiti
MESSINA – “Nella strada adiacente al litorale in zona Maregrosso (accanto al cantiere navale Schepis) sono presenti cumuli di rifiuti abbandonati, che generano una situazione di forte degrado urbano, rischio igienico-sanitario e pericolo per la pubblica incolumità”. A denunciarlo è il consigliere comunale Ugo Zante, che ha presentato un’interrogazione al sindaco Federico Basile e all’assessore Francesco Caminiti.
“Tra i rifiuti – spiega Zante – sono visibili ingombranti, materiali di risulta, sacchi di spazzatura e oggetti vari, con la conseguente proliferazione di insetti soprattutto zecche e roditori; poco più a valle, in prossimità della battigia, è presente un evidente sversamento fognario che confluisce direttamente a mare, causando un grave danno ambientale e un potenziale rischio per la salute dei cittadini e per la balneazione”. All’interrogazione è allegata una documentazione fotografica.

Le domande dell’interrogazione
Il consigliere di Ora Sicilia chiede al sindaco, all’assessore Caminiti, al presidente di Amam e al presidente di Messina Servizi quali provvedimenti urgenti intendano adottare per la rimozione immediata dei rifiuti e la bonifica dell’area interessata e se sono stati effettuati controlli sull’origine dello sversamento fognario. Zante che inoltre al sindaco se “si intenda rafforzare la vigilanza in zona per prevenire il ripetersi dell’abbandono incontrollato di rifiuti, programmando, eventualmente, un sopralluogo della polizia municipale per la verifica dello stato dei luoghi”. Infine, si chiede al primo cittadino se “ritenga opportuna l’istallazione di fototrappole all’interno dell’area in questione, per disincentivare il ripetersi queste pratiche”.

I rifiuti ci sono perché qualcuno evidentemente li butta. Il degrado della zona è a prescindere dai rifiuti e questo il consigliere lo sa bene. Come altrettanto bene sa che è una situazione che è sempre esistita. L’interrogazione fatta è giusta in quanto coerente con il ruolo rivestito ma si può fare tutto fuorché cambiare le abitudini della gente che spesso riflettono il loro modo di essere.