Lo speed date del Silent Reading Club è un successo: i libri strumento per conoscersi

Lo speed date del Silent Reading Club è un successo: i libri strumento per conoscersi

Giuseppe Fontana

Lo speed date del Silent Reading Club è un successo: i libri strumento per conoscersi

lunedì 16 Marzo 2026 - 17:00

Alice Scimone: "Feedback molto positivo. Il digitale ci ruba tempo, in tanti stanno scoprendo attività che ci riportano alla comunità"

MESSINA – C’è una community tutta messinese che continua ad ampliarsi e di cui Tempostretto ormai racconta i passi da tempo. Si tratta del Silent Reading Club di Alice Scimone, che ormai da diversi mesi organizza incontri all’insegna di lettura, condivisione silenziosa di spazi e tempo, oltre che di tè e caffè.

Lo speed date al Palacultura del Silent Reading Club

Dopo aver “conquistato” il Parco Aldo Moro, domenica 15 marzo il club ha parzialmente cambiato forma, accolto dagli “Amici della Biblioteca Tommaso Cannizzaro”, al Palacultura. Lì, dopo un primo momento di lettura condivisa in silenzio, che resta il perno dell’intera community, è partito lo “Speed Date Letterario”. Un’iniziativa che ha permesso “ai partecipanti di conoscersi attraverso i libri”, ha spiegato l’ideatrice Alice Scimone. E all’evento hanno partecipato anche diversi studenti stranieri dell’università di Messina.

Alice Scimone: “Feedback molto positivo”

Ma come ha funzionato e qual è stata la risposta? Scimone ha spiegato che “per facilitare lo scambio sono state fornite delle schede con domande rompighiaccio inerenti la lettura e con la possibilità di appuntarsi i consigli dati dagli altri lettori. Il feedback? È stato molto positivo. I partecipanti erano entusiasti ed i fogli erano pieni di appunti! Hanno scoperto libri e persone che in alternativa non avrebbero mai conosciuto e hanno promosso l’evento per il futuro, grazie all’atmosfera magica che si è creata”.

La fondatrice del club ha proseguito: “Con il Silent Reading Club desideravo che i social diventassero solo un mezzo per arrivare sempre all’incontro ed al confronto. Il digitale ci deruba del nostro tempo e ci illude di poter costruire legami, ma oggi sempre di più si stanno riscoprendo attività che ci riportano alla comunità. Non è semplice lettura, è un atto volontario, è la scelta di condividere un momento con persone che nemmeno conosciamo, e poter dire ‘io sono qui’, con mente e corpo. L’intenzione celata dietro il gesto lo rende significativo”.

L’esigenza di spazi e di fare rete

La messinese ha poi ringraziato gli “Amici della Biblioteca T. Cannizzaro” per aver accolto il club “in questo luogo di grande valore per la città e che stanno trasformando in uno spazio vivo di cultura e passione”. Un sodalizio che testimonia non soltanto l’esigenza di fare rete per la crescita collettiva. Ma anche come una fascia di Messina, cittadini di ogni fascia d’età (ieri non c’erano soltanto “giovani” o “giovanissimi), cerchi spazi di condivisione reale.

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