L'assessore Melino Capone ha incontrato i rappresentanti sindacali che ancora una volta hanno ribadito le priorità della Sicilia e soprattutto di Messina: «L'incontro di oggi non deve ridursi alla semplice presentazione di una “lista della spesa”, servono soluzioni immediate»
A precedere l’incontro in programma questa mattina a Palazzo Zanca tra il sindaco Buzzanca, i “colleghi” di Reggio e Vialla San Giovanni e i vertici di Rfi e Trenitalia, l’appuntamento fra le organizzazioni sindacali e l’assessore alla mobilità Melino Capone. Un “antipasto” molto caldo quello servito in tavola dai rappresentanti dei lavoratori che unitariamente hanno espresso profondo scetticismo rispetto alla possibilità che il confronto di questa mattina possa portare a soluzioni importanti per il trasporto nello Stretto: «La nostra presenza all’incontro con l’assesore – sottolinea Mariano Massaro dell’OrSa – va letta solo coma una forma di rispetto e considerazione rispetto all’operato che, nel bene e nel male, l’amministrazione sta cercando di portare avanti per cercare di risolvere una vetenza che si protrae ormai da più di cinque anni».
Una lenta agonia prima della scomparsa definitiva, secondo i rappresentanti sindacali, quella vissuta sul fronte trasporti da e per la Sicilia il cui finale, continunando di questo passo, sembra purtroppo già scritto: «Ci sembra di assistere a quanto verificatodi una ventina di anni fa in Sardegna – commenta Pino Foti della Filt-Cgil – progressivamente abbandonata dal gruppo Ferrovie dello Stato».
Ad ulteriore dimostrazione di quanto appena detto, le continue dichirazioni e successive smentite a mezzo stampa che nelle giornate hanno caratterizzato l’interlocuzione tra Rfi e governo nazionale. Atteggiamento rispetto al quale i sindacati hanno manifestato tutte le proprie perplessità unitamente ai dubbi legati ai recenti e poco “fruttuosi” incontri tra amministrazione locale, rappresentanti di: «Non parliamo solo per fare polemica – dichiara il segretario generale della Cgil Lillo Oceano – ma per il bene dei siciliani. Bisogna cercare di fare il possibile: eccoperchè il sindaco quest’oggi non dovà presentare ai vertici di Trenitalia la “lista della spesa” dei problemi che affliggono i trasporti siciliani, ma deve pretendere soluzioni».
«La preoccupazione – ha poi aggiunto Massaro, convinto dell’importanza, qualora si riveli encessario di una nuova mobilitazione che coinvolga l’intera città e non solo il comparto ferroviario – è che il Piano di Produzione presentato diventi “operativo” esattamente come quando Moretti ha dichiarato la tera nva Rfi non sarebbe stata dismessa ma di fatto è tutt’ora ferma in porto. Il nostro obiettivo ha ribadito il rappresentante dell’OrSa non dev’essere quello di mantenere l’esistente ma di riprisitnare almeno il 60% dei tagli effettuati». Foti auspica infine la conovocazione di un tavolo di confronto a livello nazionale tra istituzioni e sindacati: «A livello locale abbiamo cercato di fare il possibile, la vera interlocuzione dev’esserci a Roma».
foto di Dino Sturiale
