Venerdì l'autopsia sul corpo di Francesco Vita, indagato il 50enne di Linguaglossa alla guida del mezzo pesante
Messina – Entra nel vivo l’indagine della Procura di Messina sull‘incidente costato la vita al ciclista Francesco Vita, avvenuto lunedì mattina in via Adolfo Celi, nella zona sud di Messina. Il pm Fabrizio Monaco, titolare del fascicolo, ipotizza il reato di omicidio colposo per il 50enne di Linguaglossa alla guida del camion che ha impattato contro la due ruote. In sella c’era il 56enne Francesco Vita, dipendente di un’azienda di manutenzioni.
Camionista indagato
L’autista del mezzo pesante era impegnato in una operazione di trasporto di materiale per i cantieri dei lavori del raddoppio ferroviario. Ecco perché il caso Vita si lega alle protesta dei residenti della zona sud per l’impatto dei lavori. La famiglia del 56enne, assistita dall’avvocati Nino Cacia e dallo studio legale Bisignano, ha chiesto alla magistratura di fare luce sulla vicenda per capire se l’incidente è stata una fatalità o se ci sono responsabilità e di chi.
Venerdì l’autopsia
Il magistrato che coordina gli accertamenti ha quindi ordinato l’esame esterno e l’autopsia sul corpo del ciclista. Il medico legale verrà incaricato venerdì mattina e probabilmente la perizia comincerà quel giorno stesso. Soltanto terminato questo accertamento “tecnico irripetibile” la salma potrà essere restituita alla famiglia per i funerali.
Francesco Vita quella mattina procedeva in sella alla sua amata bicicletta quando, per cause che chiarirà l’indagine, ha impattato violentemente con il mezzo pesante. Trasportato al Policlinico in condizioni gravissime, è spirato la stessa sera.

Un altro morto per la barbarie stradale. Pero’ ci sono telecamere ovunque.