31 cani di razza trovati in una struttura fatiscente, sequestrata. Denunciato per maltrattamenti il proprietario
Taormina – Ratti, montagne di escrementi maleodoranti, persino resti di altri esemplari morti, rifiuti di ogni genere. E’ così che vivevano, anzi sopravvivevano, i 31 cani salvati dalla Polizia rurale del Corpo agroforestale e dall’Enpa Messina dopo la scoperta di un canile lager a Taormina.
Proprietario denunciato e canile sequestrato
Segnalato alla Procura di Messina per maltrattamenti e traffico illecito di animali il proprietario dell’area, un uomo del posto. Secondo i primi accertamenti, avrebbe avuto in carico un numero ben più grande di cani, provenienti da tutta Italia e rivenduti sul mercato nero.

La struttura è stata sequestrata dalla Polizia Municipale di Taormina dopo il blitz della Polizia rurale, coordinata dal dirigente nazionale Lino Ilacqua, coadiuvato dal vice dirigente Francesco Scilipoti e l’ispettore Salvatore Saporita. Adesso si attende il vaglio del giudice per la convalida dell’apposizione di sigilli. Nelle gabbie hanno trovato, in condizioni davvero pessime, chiwawa, spitz, volpini e altri cani di razza. Molti erano in condizioni davvero pessime: malnutriti, con arti rotti, con ferite in putrescenza, gli occhi coperti da muchi e peli. Nelle gabbie c’erano anche carcasse di grossi topi lasciati a imputridire.
Nuova vita per i cani di razza
Adesso per i piccoli si apre lo spiraglio di una vita migliore, si spera: la maggior parte dei cani è stata trasferita ad Enna, dove il Comune di Taormina è convenzionato con l’associazione l’Arca di Noè, mentre altri sono stati ricoverati all’ospedale veterinario di Messina. I cuccioli saranno seguiti dall’Enpa Messina che ha effettuato la segnalazione, qualche giorno fa.




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