Il display segna due posti liberi ma il parcheggio era pieno. E per pagare serve il parcometro...
“Il display all’esterno segnava due posti liberi ma, in realtà, il parcheggio era pieno”. Un nostro lettore racconta la sua disavventura ieri al parcheggio del Palacultura.
Un’ambiguità è generata dalla presenza di aree di sosta con strisce di delimitazione cancellate. Ho trovato posto e parcheggiato in uno stallo poi risultato non fruibile, così come un altro posto occupato da un’altra persona entrata dopo di me.
Pagamento anticipato e sistema obsoleto
Il metodo di pagamento, tra l’altro, è più scomodo rispetto a quello degli altri parcheggi. “Si paga con parcometro e si deve prevedere in anticipo quanto tempo si starà” racconta il lettore. “Così ho pagato 1 euro e 50 per un’ora e mezza di sosta”.
L’intervento degli operatori ATM
“Quando stavo per uscire, però, ho visto due operatori di Atm, che mi hanno informato che il mio parcheggio non era in realtà fruibile e che avrei rischiato una multa, dicendo che avrebbero dovuto esserci dei new jersey per evitare la sosta. I new jersey non c’erano né c’era alcuna indicazione di divieto di parcheggio. Sono quindi stato costretto a spostare l’auto e, non essendoci altri posti liberi, andare via nonostante avessi già pagato a vuoto la sosta”.
Tempo e denaro persi
A questo punto il display esterno dell’Atm avrebbe dovuto segnare “al completo” anziché “due posti liberi”. “Ho perso tempo e denaro grazie a informazioni per nulla chiare” – conclude il nostro lettore.

Sono ridicoli: perchè non si può pagare con le applicazioni come per tutti parcheggi a pagamento? Così, tanto per tartassare la gente e rendere difficile usufruire del servizio. Un’amministrazione che in questa come in altre innumerevoli cose, dimostra solamente arroganza, presunzione e totale indifferenza per le esigenze concrete dei cittadini.